Nuovo ospedale di Ivrea, entro febbraio la progettazione sarà conclusa «Siamo ai dettagli»
IVREA
Sarà completato entro la fine del mese di febbraio il lavoro di progettazione del nuovo ospedale di Ivrea che sorgerà nell’area ex Montefibre. Il gruppo di progettazione sta lavorando a stretto contatto con l’Asl/To4 e il Comune di Ivrea. Ad aggiudicarsi la gara del progetto era stato il consorzio di imprese con Mythos di Aosta (capogruppo) Ep&S e Sintecna di Torino, Agm project consulting di Milano, Parcnouveau di Milano e il geologo Michelangelo Di Gioia. Al consorzio andranno poco più di tre milioni di euro. Il grosso è sostanzialmente fatto. «Abbiamo avuto alcuni aggiustamenti da fare in corsa rispetto agli impianti e alla parte sanitaria e alla sua ottimizzazione. Si tratta di un progetto di ampio respiro ed è quindi fisiologico che possano esserci analisi su soluzioni differenti», spiega Andrea Fiorillo, ingegnere, direttore della struttura complessa servizio tecnico patrimoniale dell’Asl/To4.
Per questo c’è stata una proroga fino a fine febbraio, in accordo con la Regione che tiene i rapporti con l’Inail, l’ente che realizzerà la struttura. Con il Comune di Ivrea, in queste settimane, si stanno definendo le aree esterne, con l’esame della viabilità e i parcheggi. Sempre in quell’area si sta realizzando una superficie per l’atterraggio e il decollo degli elicotteri conforme al regolamento Enac e che possa essere pienamente operativa per il servizio regionale di elisoccorso e non solo a carattere occasionale. E anche questo sarà un intervento che si sposa con il futuro ospedale creando, in quell’area, un polo sanitario, considerando che già c’è il poliambulatorio di via Ginzburg. In un primo tempo, era stata ipotizzata l’elisuperficie sulla copertura dell’ospedale, ma è stata scartata perché non è concretizzabile.
Quanto al nuovo ospedale, sarà un edificio di quattro piani, ed è previsto anche un collegamento con il poliambulatori: «La nostra idea – aggiunge Fiorillo – è ospedale e poliambulatorio, che ospita dei servizi che è assurdo debbano essere spostati: entrambe le strutture fanno parte di un unico polo sanitario». E infatti è stato studiato anche un collegamento fisico tra le due strutture. Il nuovo ospedale occuperà tutta l’area tra il poliambulatorio e il tribunale, quella oggi recintata con pannelli di legno. Il nuovo ospedale ospiterà quasi tutto quello spazio, arrivando, dall’altro lato quasi all’angolo con il Meeting point, estendendosi in lunghezza di fronte al tribunale e, nell’angolo più estremo, alla rotatoria con l’ingresso al pronto soccorso. Tutta l’area che si trova, invece, verso il liceo Gramsci sarà destinata a parcheggi. La struttura necessita infatti di 550 posti auto. Il lavoro di queste settimane, in fase di ultimazione, riguarda l’ottimizzazione di alcune aree e delle scelte architettoniche ed estetiche. Quanto all’interno, l’obiettivo prefissato è quello di dare un percorso per gli utenti il più possibile facile, accessibile e intuitivo.
Al piano terra ci saranno un’ampia area per l’accoglienza e il bar. Si affacciano i vari servizi, il blocco ambulatoriale, l’area dedicata alla dialisi con accesso facilitato. Sul pronto soccorso molto si sono confrontati i professionisti, perché è la prima interfaccia di chi si rivolge alla struttura sanitaria. Ai piani, uno sarà dedicato all’alta intensità di cura, salendo la medicina e i reparti di degenze. Un’area sarà occupata dalla direzione sanitaria, logistica e struttura operativa. Conclusa la fase progettuale, il progetto dovrà essere approvato dal Consiglio superiore dei lavori pubblici e parallelamente si aprirà l’iter in conferenza dei servizi che porterà all’acquisizione dell’area. Per procedere, però, servono alcuni passaggi tecnico amministrativi. I tempi? Si ipotizza che l’iter burocratico dovrebbe completarsi alla fine dell’estate in modo da trasferire il progetto all’Inail entro l’autunno.