Ucraina, “tregua” finita: raid su Kiev e infrastrutture energetiche. “Oltre 1.100 edifici senza riscaldamento con -20 gradi”
La Russia è tornata a colpire Kiev e le infrastrutture energetiche dell’Ucraina, dopo la “tregua” annunciata venerdì da Donald Trump. Nella notte una serie di potenti esplosioni ha scosso la capitale, inizialmente colpita da diversi sciami di droni ai quali poi si sono aggiunti missili balistici provenienti dalla regione di Bryansk. “Il risultato di questi attacchi è che più di 1.100 edifici residenziali sono rimasti senza riscaldamento” con temperature che sfiorano i -20 °C, ha dichiarato il ministro dello Sviluppo Oleksiy Kuleba sul social network X, accusando la Russia di attaccare “le abitazioni, il riscaldamento e le condizioni di vita di base dei civili” in tutto il Paese.
Attacchi con missili e droni sono stati segnalati anche a Kharkiv, nel nord-est del paese,. Il governatore della regione di Dnipropetrovsk ha riferito che anche quest’area è sotto attacco, con la difesa aerea in azione nella vicina regione di Zaporizhzhia. All’alba, la città è stata ripetutamente colpita da missili balistici. Le esplosioni dei razzi sono continuate per diverse ore. “Il bombardamento di Kharkiv continua da più di tre ore”, ha detto il sindaco Igor Terekhov, secondo il quale i russi stanno colpendo in modo mirato le infrastrutture energetiche per causare il massimo danno possibile e lasciare la città senza riscaldamento in pieno inverno. Al momento i bombardamenti hanno costretto a svuotare le tubature, lasciando 820 case senza riscaldamento.
Anche Mosca denuncia i raid del nemico. Nell’ultima settimana 12 civili russi, tra cui un bambino di sei anni, sono stati uccisi e oltre 60 sono rimasti feriti in seguito ad attacchi attribuiti alle Forze armate ucraine, ha dichiarato all’agenzia Tass Rodion Miroshnik, ambasciatore del ministero degli Esteri russo incaricato per i crimini di Kiev.
Allo stesso tempo le autorità russe annunciano avanzamenti lungo il fronte. I militari ucraini starebbero abbandonando in modo precipitoso le loro posizioni nel distretto di Krasnopolsky, nell’oblast di Sumy. “Le difese delle Forze armate ucraine stanno letteralmente cedendo, il personale fugge abbandonando le proprie armi”, ha dichiarato una fonte delle forze di sicurezza all’agenzia Tass. Nella zona opera il gruppo russo “Nord”. Secondo il ministero della Difesa russo, nelle ultime 24 ore le forze ucraine avrebbero subito perdite fino a 250 soldati.
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