Giovanni Franzoni carbura sulla Stelvio: “Più ghiaccio, più velocità: non ho spinto per preservare le gambe”
Giovanni Franzoni ha firmato il terzo tempo nella seconda prova cronometrata della discesa libera alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. L’azzurro ha tagliato il traguardo con il tempo di 1:53.72, accusando un ritardo di 87 centesimi da Mattia Casse e di 42 centesimi da Florian Schieder, chiudendo così il terzetto tricolore che ha brillato sulla pista Stelvio di Bormio.
Il 24enne si sta scaldando in vista dell’attesissima gara che sabato 7 febbraio (ore 11.30) metterà in palio le prime medaglie di questa edizione dei Giochi, a cui il bresciano si presenterà tra i grandi favoriti della vigilia dopo aver vinto l’iconica discesa libera di Kitzbuehel ed essere salito sul terzo gradino del podio al termine della discesa di Wengen (dove vinse il superG).
Giovanni Franzoni ha analizzato la propria prestazione attraverso i canali federali: “Oggi il feeling era molto diverso da ieri: più ghiaccio, più mosso, più velocità. Proprio per questo devo rivedere le linee al video. Ho cercato di restare tranquillo e di non spingere troppo per preservare le gambe: ho testato alcuni tratti, in altri ho rallentato”.