Dialisi di Ivrea, 47 pazienti spostati dal 2 marzo a Castellamonte ma non c’è una data di inizio lavori
IVREA. Comincia il trasloco dei pazienti a Castellamonte, ma non i lavori. Non si è ancora sbloccato, infatti, l’iter regionale di finanziamento che avrebbe dovuto portare nelle disponibilità dell’Asl/To4 i 3,6 milioni necessari a realizzare la nuova dialisi di Ivrea. Al momento non c’è neanche la progettazione necessaria. Certo, nel momento in cui saranno sbloccati i fondi anche questo lato procederà speditamente.
A raccontarlo alla Sentinella è uno dei 47 pazienti emodializzati seguiti dall’ospedale di Ivrea: Stefano Aimone. «Ci hanno detto che dobbiamo traslocare a Castellamonte - spiega Aimone -, ma non si sa quando inizieranno i lavori e non avremo una rianimazione, ma solo un’ambulanza. La dialisi è un percorso impegnativo, io personalmente faccio 4 ore per tre giorni a settimana».
Si tratta di lavori ormai indispensabili e a lungo rimandati. I pazienti hanno sempre chiesto di trovare una soluzione interna in ospedale a Ivrea, che è stata ritenuta necessaria soltanto per i 4 casi più gravi. La direzione sanitaria ha comunque voluto che il trasferimento, preceduto da un incontro con l’Associazione nazionale emodializzati (Aned).
Il trasloco a Castellamonte avverrà in due fasi: le apparecchiature e i monitor saranno spostati in parte domenica 1° marzo e in parte domenica 8 marzo; quindi, una parte degli utenti di Ivrea inizierà a effettuare l’emodialisi a Castellamonte lunedì 2 marzo e una parte lunedì 9 marzo. Nel presidio sanitario di Castellamonte sarà disponibile un’ambulanza dedicata per eventuali trasferimenti all’ospedale di Ivrea ed è stato predisposto uno specifico protocollo con il Servizio 118 per la gestione delle urgenze.
I pazienti più fragili saranno collocati a Ivrea nei 4 posti letto allestiti nel reparto di Nefrologia del 4° piano blocco A del Presidio, oppure negli ospedali di Chivasso o di Ciriè.
Gli ambulatori di nefrologia, per le persone trapiantate e per l’insufficienza renale cronica e dialisi peritoneale rimarranno all’Ospedale di Ivrea nell’attuale sede e saranno trasferiti al 4° piano del blocco A, presso il reparto di Nefrologia, all’inizio dei lavori.
La maggior parte del personale infermieristico della Dialisi di Ivrea e parte del personale medico presteranno temporaneamente la propria attività presso la sede di Castellamonte, in attesa del termine dei lavori presso la sede di Ivrea.
Il sindacato delle professioni infermieristiche Nursind ha sottolineato a più riprese la profonda inadeguatezza del reparto dialisi di Ivrea. Si pensi solo ai frequenti problemi agli ascensori necessari per raggiungere la zona. «Come sindacato - spiega il segretario del Nursind Giuseppe Summa - sono anni che seguiamo la questione dei lavori della Dialisi di Ivrea, che riteniamo non più rinviabili, sia per i cittadini che per gli operatori sanitari. Le attuali condizioni strutturali e le criticità infatti, non permettono di aspettare ulteriormente. Durante tutti i vari incontri avuti con la Direzione Generale, abbiamo posto molta attenzione affinché ci fossero condizioni di sicurezza anche a Castellamonte che ci sono state garantite, anche grazie al supporto del 118. Inoltre ci saranno posti letto per pazienti più critici presso l'ospedale di Ivrea. Chiediamo, tuttavia, che i lavori partano il giorno successivo al trasferimento dei pazienti a Castellamonte, per evitare che i tempi si allunghino ulteriormente. Per questo chiederemo alla stessa direzione di garantire un preciso cronoprogramma. Se necessario ci faremo portavoce anche nelle sedi regionali perché vengano sbloccati i fondi».
In Regione la questione arriverà anche grazie al consigliere del Pd Alberto Avetta, che depositerà per martedì un’interrogazione urgente all’assessore alla Sanità Federico Riboldi.