Dal tornio ai robot industriali: gli 80 anni della Nanchino a Mercenasco
MERCENASCO. Ottant’anni di storia, innovazione e radici canavesane, con un pizzico di commozione: venerdì 30 la Nanchino automazioni industriali ha festeggiato nella sede di via Nazionale i suoi primi 80 anni di attività. La ricorrenza, per la multinazionale leader nella progettazione e fornitura di impianti chiavi in mano per automatizzare processi industriali di produzione e controllo in Italia, Europa, Stati Uniti e Asia, è stata celebrata alla presenza di un centinaio di clienti e fornitori, mentre in serata protagonisti sono stati i 51 dipendenti diretti e i loro familiari, invitati alla festa che ha suggellato il momento. Nel corso della serata, l’azienda ha ricevuto una targa ricordo da Confindustria Canavese, a testimoniare il valore e la continuità di un’eccellenza territoriale. A dirlo del resto sono i numeri: nel 2025 Nanchino ha registrato un fatturato di 17,5 milioni di euro, confermando il trend di ripresa e avvicinandosi al livello record del 2018 (18 milioni), con un incremento complessivo del 60% rispetto agli 11 milioni del 2020. Così i titolari di terza generazione, Loris, Riccardo e Fabrizio: «Questo non vuole essere un punto di arrivo ma un ulteriore momento di passaggio e crescita. Siamo pronti ad affrontare le prossime sfide dello sviluppo dell’elettronica e della tecnologia, grazie alle potenzialità e alla disponibilità alla formazione continua del nostro personale, senza dimenticare la storica e riconosciuta vocazione industriale dell’intero territorio del Canavese».
Fondata al termine della guerra, nel 1946, dal meccanico ciclista Pietro Nanchino, quella che oggi è una multinazionale affermata nel mondo prese le mosse nella frazione di Cerone, a Strambino, dentro una piccola bottega. Oggi a guidarla sono i tre nipoti di Piero. C’è Loris, 54 anni, figlio di Dario, che nonostante i suoi 83 anni ancora adesso «non disdegna di lavorare al tornio». C’è Riccardo, figlio di Sergio (scomparso nel 2021), e il loro cugino Fabrizio. Se “nonno Pierino” ha avviato il percorso, la vera trasformazione per l’azienda è arrivata negli anni Settanta con i figli Dario e Sergio, che nel 1980 fondarono la Nanchino costruzioni meccaniche. Dopo un primo trasferimento in un capannone di 1000 metri quadrati, sempre a Strambino, nel 1989 l’azienda trovò sede definitiva a Mercenasco, oggi un moderno stabilimento di circa 6.000 metri quadrati tra uffici, produzione e servizi globali. La multinazionale, che progetta e realizza linee automatiche di montaggio dal valore anche superiore al milione di euro, si avvale della collaborazione di numerose piccole e medie imprese del Canavese per la fornitura dei semilavorati. Un esempio concreto della forza industriale e della capacità di aggiornamento tecnologico del territorio, in grado di rispondere alle sfide dell’automazione globale. Attualmente sono cinque le nuove linee automatiche in costruzione, alcune delle quali saranno completate entro la fine del 2026. —