Caro parcheggi a Pavia, malumori anche in maggioranza: «Così è sbagliato»
Pavia. Il rincaro della sosta sulle strisce blu (che entreranno in vigore entro la fine del mese) non piace neanche ad alcuni pezzi della maggioranza a sostegno del sindaco Michele Lissia: «Ho appreso la notizia dal giornale. Credo fosse corretto parlarne di più in maggioranza, prima di attuare un’azione politicamente mal digeribile come un aumento dei costi senza dare servizi in più. Si è sbagliato il tempismo: è vero che alcune tariffe di sosta sono più basse di altre città, ma prima di rivederle forse era il caso di portare avanti il miglioramento dei parcheggi come l’area Cattaneo. Così il rischio è di farla sembrare un’azione repressiva». Lo dichiara Roberto Rizzardi, consigliere comunale di maggioranza con la lista Cittadini per Pavia, che dà voce anche ad alcuni malumori che aleggiano dopo che le nuove tariffe di parcheggio – deliberate dalla giunta a novembre – sono diventate di dominio pubblico solo venerdì.
«Serve l’alternativa»
Il dettaglio degli aumenti è reperibile sul sito della Provincia Pavese, ma in sintesi: il prezzo della sosta in zona viola (aree decentrate ma molto utilizzate come il parcheggio Cattaneo, viale Gorizia o il Ticinello) aumenta del 67%, passando da 60 centesimi a un euro all’ora. La zona arancio (viale Matteotti e altre che girano intorno al centro) rincara da 1.20 a 1.50 euro, la zona rossa (strade proprio a ridosso della Ztl come piazza Petrarca) passa da 2 euro a 2.50 euro. Previsti abbonamenti per ammortizzare la spesa. Rizzardi sposa la logica di far pagare di più le auto nei pressi del centro, ma solleva dubbi sulle alternative per i cittadini: «Pavia non è come Milano, noi un parcheggio come Famagosta non ce l’abbiamo. Bene far pagare di più la sosta in centro, ma bisogna anche dare l’alternativa» sostiene il consigliere, riferendosi a uno dei parcheggi di interscambio del capoluogo regionale, dove i pendolari in ingresso possono lasciare la macchina a un prezzo calmierato (per gli standard di Milano) e proseguire il viaggio in metro. «Non abbiamo nemmeno un parcheggio in zona stazione, e quando si toglierà la sosta abusiva da via Bricchetti si creerà un ulteriore problema per i pendolari. Io non sono contrario a rivedere le tariffe perché a Pavia sono più basse che altrove e ferme da tempo. Ma forse era meglio aspettare i potenziamenti che abbiamo in agenda, e soprattutto non se n’è discusso in maggioranza né con la città».
Piovono critiche
Dall’opposizione, invece, continuano a piovere critiche: «Una penalizzazione per i lavoratori e i commercianti del centro» sostiene Matteo Chiù, consigliere di Fratelli d’Italia. «A Pavia l’alternativa non c’è, perché non si può chiedere ai pavesi di lasciare la macchina lontano e poi dipendere dai bus che, come sappiamo, spesso lasciano a desiderare».