Smantellata la banda dei bancomat: colpivano con la “tecnica della marmotta”
Cervesina. È anche dal fallito assalto al bancomat di Cervesina, avvenuto a fine ottobre 2025, che ha preso avvio l’indagine culminata all’alba ieri con un maxi blitz dei carabinieri contro una banda specializzata negli attacchi agli sportelli automatici con l’uso di esplosivi: la cosiddetta tecnica “della marmotta”. Cinque le persone coinvolte, tutte residenti nella zona di Sant’Angelo Lodigiano (Lodi): tre sono finite in carcere a Lodi, mentre per altre due è scattata l’iscrizione nel registro degli indagati.
Nel cuore di una notte di fine ottobre, nel pieno centro del paese oltrepadano, ignoti avevano preso di mira il bancomat della filiale Banca Bpm. Il colpo, documentato dalle immagini di videosorveglianza, non era riuscito, ma aveva lasciato danni evidenti e una chiara firma operativa: la tecnica della “marmotta”, che prevede l’inserimento di un ordigno artigianale all’interno dell’Atm per provocare l’esplosione della cassaforte.
Le indagini
Da quell’episodio e da una serie di altri assalti, riusciti o sventati, avvenuti tra le province di Lodi e Pavia, i carabinieri di Lodi hanno avviato un’attività investigativa durata diversi mesi. L’indagine, denominata “Raid” ha consentito di individuare un gruppo criminale ritenuto responsabile di numerosi colpi ai danni di sportelli bancari e uffici postali.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la banda operava con modalità organizzate e una precisa pianificazione. La base logistica a Sant’Angelo Lodigiano. Il gruppo era composto prevalentemente da giovani italiani tra i venti e i trent’anni, affiancati da un soggetto di origine slava. Per gli spostamenti venivano utilizzate auto rubate, mentre gli ordigni impiegati erano artigianali ma dotati di un elevato potenziale esplosivo, in grado di causare gravi danni alle strutture.
Nel corso dell’attività investigativa, numerosi servizi di prevenzione hanno permesso di sventare diversi colpi. In una circostanza, vicino ad uno sportello bancomat del Lodigiano, i militari hanno fermato un veicolo all’interno del quale sono stati rinvenuti e sequestrati due ordigni pronti all’uso. Il blitz conclusivo è scattato alle prime luci di ieri con ausilio anche dell’elicottero dei carabinieri di Orio al Serio e dell’unità cinofila dei militari di Ghedi.