Carnevale Ivrea, le arance da rifiuto a compost gratis da distribuire ai cittadini
IVREA. Le arance lanciate dello Storico carnevale non esauriscono il loro significato nelle piazze della città. Dopo la festa, il loro viaggio continua e si trasforma in un esempio concreto di economia circolare e sostenibilità ambientale. Anche quest’anno, infatti, le arance utilizzate durante il Carnevale vengono recuperate e avviate a compostaggio .
Il percorso prende avvio dal protocollo Arance frigie, nato dalla collaborazione tra Comune di Ivrea, Prefettura di Torino, Fondazione dello storico carnevale, associazioni aranceri a piedi e sul carro, Libera Piemonte e Fondazione Benvenuti in Italia. Un accordo che garantisce la completa tracciabilità della filiera e procedure di verifica coordinate dalla Prefettura, chiamata a svolgere un ruolo di presidio della legalità.
Al termine delle battaglie, le arance sono raccolte come rifiuto organico dagli operatori di Società canavesana servizi e conferite insieme agli altri scarti della raccolta differenziata agli impianti del Gruppo Iren. Qui il materiale organico viene sottoposto a un processo controllato di degradazione che porta alla produzione di compost, un fertilizzante naturale impiegabile in agricoltura, florovivaismo e colture in pieno campo.
«La difficoltà nel gestire il rifiuto raccolto nelle piazze di Ivrea – spiega il direttore generale di Scs, Andrea Grigolon – è rappresentata dal grande quantitativo di arance conferito simultaneamente. Il loro pH estremamente acido e la buccia ricca di oli essenziali rendono necessaria una corretta miscelazione con altri rifiuti organici per non mettere a rischio il processo di compostaggio». Anche per questo motivo, ogni anno vengono individuati più impianti di destino. Nel 2025 le arance raccolte hanno raggiunto quota 731 tonnellate, con un aumento di 16mila chili rispetto al 2024 e 27 viaggi complessivi verso quattro diversi impianti di riciclo e recupero. A partire dall’edizione 2026, il progetto compie un ulteriore passo avanti. «In collaborazione con la città di Ivrea, la Fondazione dello Storico Carnevale, il Gruppo Iren e Comieco – sottolinea il presidente di Scs Calogero Terranova – il compost prodotto dalle arance del Carnevale verrà distribuito gratuitamente alla cittadinanza, tornando a nuova vita come nutrimento per il suolo». Il materiale sarà consegnato in appositi sacchetti forniti da Comieco. Un valore sottolineato anche dal sindaco Matteo Chiantore: «Le arance del Carnevale non terminano il loro viaggio nelle piazze, ma continuano a generare valore per il territorio. Questo progetto dimostra come una grande festa popolare possa essere anche un laboratorio di sostenibilità, legalità e partecipazione». Un circolo virtuoso che, come evidenzia il presidente della Fondazione Alberto Alma: «Si chiude dalla filiera frigia alla distribuzione del compost, restituendo alla comunità uno dei simboli del Carnevale trasformato in risorsa per il futuro».