La Comunità energetica Dora 5 laghi ora fa scuola in Europa
IVREA. Attiva legalmente dal 4 novembre, a metà gennaio la Cer (Comunità energetica rinnovabile) Dora 5 laghi è stata ufficialmente riconosciuta e iscritta al registro delle persone giuridiche dalla Regione Piemonte. E ora fa scuola, anche in Europa. Già finita sotto i riflettori a fine novembre, quando il modello canavesano si impose su 250 progetti candidati vincendo il premio speciale Piemonte di domani promosso dall’Anci (Associazione nazionale comuni italiani), la Cer Dora 5 laghi è ora sotto osservazione da parte della Unione europea per il suo percorso istitutivo, per la sua gestione, la sua visibilità tra la gente e per i suoi soci produttori e consumatori: «Venerdì 6 gennaio sono stato intervistato dalla dottoressa Maria Angela Luceri di CoM - Homegrown energy interview riguardo la nostra Cer Dora 5 Laghi, definita dalla Ue a Bruxelles come best pratice, da copiare per altri comuni ed enti – racconta il sindaco di Borgofranco Fausto Francisca –. In sostanza mi è stato chiesto come è nata e come sarà costruita tra 10 Comuni aderenti la nostra Cer, che è ormai operativa e riconosciuta dal Gestore dei servizi energetici e dalla Regione Piemonte. In sostanza ci stanno monitorando per come siamo nati, per come ci siamo costituiti, per le difficoltà che abbiamo incontrato, oltre che per le incongruenze di alcuni Comuni, che sono soci anche in altre Cer, per le adesioni, per gli impianti comunali già realizzati e in fase di realizzazione, per la rete di confronto con altre Cer non solo piemontesi, ma anche valdostane e francesi e per chi ci ha affiancato nel percorso, ovvero l’Environment park di Torino. Soprattutto, si guarda a noi per il futuro che ci attendiamo. L’intervista verrà tradotta nelle lingue ufficiali europee per essere diffusa come in tutta l’Unione come buon esempio da copiare».
Ufficialmente costituita il 14 dicembre 2023, la Cer Dora 5 laghi è nata come associazione tra 10 Comuni. Oltre a Borgofranco d’Ivrea, capofila e sede ufficiale, della Cer fanno parte anche Andrate, Carema, Chiaverano, Lessolo, Montalto Dora, Nomaglio, Quassolo, Quincinetto e Settimo Vittone. Nata per produrre, condividere e utilizzare energia da fonti rinnovabili tra Comuni, cittadini, imprese ed enti pubblici della zona dell’Eporediese e del Canavese, questa Cer fa parte di un modello cooperativo composto da un gruppo di amministrazioni locali che lavorano insieme per affrontare la transizione energetica tramite fonti rinnovabili. Sono coinvolti circa 150 edifici comunali, sui tetti dei quali verranno installati pannelli solari capaci di produrre intorno ai 3000 kWp. Un investimento stimato di circa 4 milioni, ma che si stima porti ricavi si Comuni fino a 800mila annui.
Il Piemonte è tra le regioni italiane con più Cer attive o in fase di sviluppo, nell’ordine delle decine: considerate un valido modello di innovazione al processo di transizione energetica e decarbonizzazione necessario ad affrontare la crisi climatica, la Regione assume sul tema un ruolo di coordinamento territoriale. Con l’approvazione della legge quadro regionale dello scorso dicembre, il Piemonte ha rafforzato il sostegno alle Cer, mettendo sul piatto 1,2 milioni di euro per il biennio 2026-2027.