Intervista all’Intelligenza Artificiale: a rispondere è un cellulare seduto di fronte a te
CASTEGGIO. Non è più solo tecnologia: l’intelligenza artificiale è già un pezzo del nostro quotidiano, e conoscerne limiti e possibilità prima di usarla è diventato necessario. A Casteggio se ne parlerà domenica 15 febbraio, alle 17.30, nella Sala Sotterranea di Palazzo Certosa Cantù, durante un incontro a ingresso libero. Il punto di partenza è il libro “Nova: intervista ad una IA” firmato dall’architetto e graphic designer Tommaso Balladore.
L’idea nasce da un momento preciso, quasi un corto circuito tra percezione e realtà: «Mi sono accorto che per qualche momento avevo perso la cognizione di parlare con un programma… credevo di parlare con una persona vera». Da lì prende forma un testo costruito sul botta e risposta, con l’obiettivo di restare accessibile anche a chi non è del settore: «Secondo me è un libro per tutti. Non serve essere un addetto ai lavori... È per tutti».
Balladore apre il volume con una piccola messa in scena, essenziale e immediata: «Siamo in un teatro… io sono un intervistatore. Sullo sgabello di fronte al mio c’è un cellulare». Balladore la mette giù senza giri di parole: «L’intelligenza artificiale aiuta a ridurre i tempi, ma uno deve sapere cosa sta facendo». Perché la velocità da sola non basta: «Ci vuole innanzitutto l’intervento umano iniziale… dare l’istruzione giusta». Altrimenti – come osserva lui stesso – il risultato rischia di non reggere. E il passaggio finale non è meno importante: «E poi l’aggiustatura finale sempre dell’essere umano».. È su questa linea che si sviluppa la parte più “visiva” dell’incontro, con esempi e slide dedicati alle applicazioni nella grafica e nell’architettura, per mostrare come questi strumenti possano accelerare alcuni passaggi senza sostituire competenze, gusto e controllo.
A guidare il confronto sarà Valentina Dezza direttrice del Museo Civico Archeologico di Casteggio. Accanto all’autore interverranno tre relatori. La biostatistica Drissa Alice Bonomi porterà l’esperienza della ricerca legata alla generazione di dati e ai “gemelli digitali” in ambito clinico; Ettore Pane, studente al Politecnico e team leader di Skyward Experimental Rocketry, affronterà le applicazioni dell’IA nella ricerca scientifica e in progetti collegati allo spazio; l’ingegnere Michele Ventimiglia, con percorso collegato anche all’Università di Pavia, parlerà di sistemi basati su dati, IA generativa e agenti autonomi, temi sempre più presenti nel lavoro e nei servizi. A rendere ancora più “tangibile” il pomeriggio ci sarà anche una curiosità legata al territorio: una bottiglia Musselli Vini in edizione limitata con etichetta generata interamente tramite IA, come dimostrazione concreta di ciò che oggi è possibile realizzare con un processo guidato. La chiusura sarà affidata al brindisi finale a cura di Musselli Vini. L’iniziativa è promossa dal Museo Archeologico di Casteggio. —