La Mugnaia Valentina, Manuel e quel cartello nel 2018: «Ciao, vicina, vieni a prendere un caffè?»
IVREA. Galeotto fu il Carnevale 2019. Ma i cuori di Valentina Campesato e Manuel Mantovani battevano già all’unisono da tempo. È il 2018 quando lei decide di trasferirsi a vivere in centro a Ivrea, in via Corte d’Assise. L’appartamento di Manuel Mantovani è nello stesso palazzo ed esattamente di fronte. Manuel Mantovani era rientrato da Torino a Ivrea e il destino aveva portato anche lui in via Corte d’Assise. Nato il 7 aprile 1987 a Ivrea, segno zodiacale ariete, Manuel è cresciuto a Crotte di Strambino con mamma Caterina, papà Ivan e il fratello Massimiliano. Con Valentina, ancora senza conoscersi, c’era già una grande sintonia proprio sull’argomento Carnevale. Manuel è arancere a piedi fin dai tempi del liceo (nei Tuchini del Borghetto) e poi sul carro da getto (dal 2020 con I seguaci di re Arduino, dove è capocarro). Le sincronie continuano. Il rapporto tra i due è di buon vicinato, ma entrambi si pensano già in modo diverso. È Manuel a fare il primo passo: in un mondo digitale e di messaggistica (WhatsApp in testa), lui punta all’antico con una mossa da film. La racconta Valentina: «Mi affaccio alla finestra e vedo che aveva attaccato un cartello al vetro “ciao vicina!”. Sono rimasta colpita». E ha risposto allo stesso modo, con un altro cartello: «6 un grande». Il messaggio successivo di lui, sempre via finestra, è stato “Un caffè martedì sera?”. E, da quella volta, non si sono lasciati più. Era il Carnevale 2019 e quindi feste, amici comuni, gli impegni alla Fagiolata di Cuij di vigne di Valentina. Tra le passioni comuni di Valentina e Manuel c’è la musica (ogni anno, l’appuntamento fisso è al concerto a Milano con Ludovico Einaudi), viaggiare e il mare.
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Proprio su un gommone, al largo di Carloforte, in Sardegna, Manuel ha chiesto a Valentina se lo voleva sposare. La domanda è retorica e il sì era scontato, semplicemente il segno del consolidamento della storia della vita, l’ambientazione e il momento no. E Valentina sorride ripensando a quel momento. Il matrimonio è stato celebrato 31 agosto a Ivrea.
«Il nostro album di foto è composto da scatti tra le vie del centro storico di Ivrea, la nostra città, il posto che sentiamo casa», dice Valentina. Viaggio di nozze in Giappone, organizzato tutto da Manuel, in modo che le mete fossero tutte scelte e, con queste, i tempi giusti, con la possibilità di vivere l’esperienza in modo intenso, immergendosi nella vita e nella cultura giapponese. A Valentina e Manuel piace viaggiare. «Sì, mi piace conoscere i luoghi – dice – mi piace vivere queste esperienze e mi piace moltissimo farmi portare a spasso in moto da Manuel». A Valentina piace la buona cucina, il buon mangiare e il buon bere, dividere i momenti con gli amici, chiacchierare, prendersi del tempo per dedicarsi al giardino, alle piante e ai fiori in generale. Le piace la vita all’aria aperta, nuotare, correre, andare in palestra.
E poi è arrivata la possibilità di essere Violetta. Valentina Campesato è bravissima a tenere i segreti. Mai, come quest’anno, si è arrivati a ridosso del Carnevale senza che il suo nome circolasse con insistenza. «Beh – dice – se il segreto è tale, allora non va rivelato. È anche questo il bello. Manuel ed io abbiamo sempre fatto Carnevale, ciascuno con i nostri gruppi e insieme. Io ho tirato le arance sul carro dove c’è lui e lui è venuto ad aiutare alla Fagiolata Cuij dij vigne. Invece, quest’anno, stiamo vivendo queste settimane di attesa con questo segreto solo lui ed io ed è bellissimo, è una cosa che ci lega e ci unirà ancora di più. A volte penso che nella vita ci sono tanti giri e poi ci si ritrova in un percorso e allora io dovevo trovarmi qui, con lui, proprio a vivere questa esperienza. E voglio farlo intensamente in questi preparativi perché dal momento in cui sarò Violetta mi sentirò spezzettata in tutta la città, in e con ciascuno a vivere emozioni insieme».