Referendum giustizia, Fratelli d’Italia usa i villain per sostenere il Sì: un fallimento nella comunicazione
di Marco Marangio
I villain votano “si” al referendum sulla giustizia. È questa una delle ultime uscite social di Fratelli d’Italia. Joker, Voldemort, Scar, Ursula e compagni tutti arruolati per la partita che si giocherà in cabina elettorale il 22 e il 23 marzo.
Ma procediamo con ordine. Di recente, CasaPound ha dichiarato il proprio appoggio alla riforma Nordio. C’era da aspettarselo. Di tutta risposta, il Partito Democratico ha pubblicato sui propri profili social un reel dal forte richiamo “nostalgico” fascista per denunciare l’ennesima promiscuità politica di CasaPound al partito di Giorgia Meloni. C’era da aspettarsi anche questo.
Cosa inaspettata, invece, è stata la risposta social di Fratelli d’Italia. Non stupisce tanto il fatto di voler replicare a questo “carteggio” a suon di post e like, ma la sua modalità: un carosello con buona parte dei villain più famosi del cinema, in primo piano, con scritto “Lui/lei vota Sì – Pd prova con questa”.
Ora, se FdI voleva alzare il tiro per attirare ulteriormente l’attenzione non c’è riuscito pienamente, fallendo proprio sull’aspetto comunicativo in almeno un paio di punti.
Anzitutto, lo “storytelling” e la continuità mediatica: chi non era a conoscenza del botta e risposta fra Pd e il partito di Giorgia Meloni non poteva coglierne la pertinenza (per quanto possibile). Un danno gravissimo per un contenuto ideato e pensato per la comunicazione social di un partito, dove la velocità di lettura tiranneggia fra una scroll e l’altro. Danno ancora più grave è stato un altro aspetto: quello strettamente comunicativo. Le card dei villain proposti (tra l’altro palesemente riprodotti con IA) non hanno veicolato un messaggio che fosse chiaro e coerente.
Quale riflessione, obiezione avrebbe dovuto suscitare negli utenti? Che CasaPound e qualsiasi altro partito neofascista rappresentino realmente il male? In questo caso saremmo dinanzi ad un autogol senza precedenti. Che gli stessi villain non esistono e che quindi (di riflesso) anche CasaPound non esiste in quanto partito neofascista? In questo caso sì che saremmo dinanzi ad una fake news. A definire CasaPound come partito neofascista non è “solo” il Pd: sono gli stessi affiliati a dirlo apertamente nei modi e nei fatti. Senza contare Wikipedia: “CasaPound Italia o, semplicemente, CasaPound, è un movimento politico di estrema destra e di matrice neofascista, nonché populista.”
Questo episodio mediatico ci fa riflettere su un paio di cose. In primis, che ogni contenuto pubblicato sui social dovrebbe sempre essere pensato, nel suo lato contenutistico e visual, per comunicare in modo chiaro ed efficace. E poi su un altro aspetto: che se per la campagna referendaria ricorre a questi mezzi, Fratelli d’Italia si trova in piena difficoltà. Il che è un buon segnale. Almeno per chi ha a cuore la Costituzione, la Giustizia e la libertà di espressione.
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