Bufera su Bastoni, Chivu: “Nei panni di Kalulu non avrei messo le mani addosso all’avversario da ammonito”
“Mi prendo vittoria e carattere, i ragazzi l’hanno sofferta mentalmente”. Mentre intorno imperversa la bufera, Cristian Chivu sorride per la sua Inter. La vittoria per 3 a 2 contro la Juventus è anche la prima in un big match: l’ultimo successo nerazzurro contro bianconeri, Milan o Napoli risaliva al 22 aprile 2024. Tabù spezzato e vetta della Serie A consolidata: l’Inter ora è a +8 sul Milan, in attesa del recupero contro il Como, e a +12 sul Napoli, che stasera affronta la Roma.
Sull’episodio dell’espulsione di Kalulu si è però scatenato il finimondo, come se fosse il primo grave errore arbitrale commesso in questa stagione di scempi continui da parte dei fischietti di Serie A. Il secondo giallo per il bianconero è una folle invenzione dell’arbitro La Penna. In tanti hanno perfino sostenuto che servisse un’ammonizione per simulazione contro Alessandro Bastoni, che ha accentuato il tocco ricevuto sul corpo. Per questo Chivu è intervenuto ai microfoni di Sky Sport: “Il tocco è leggero ma c’è e bisogna ammetterlo, Bastoni era in vantaggio. Nei panni di Kalulu non avrei messo le mani addosso ad un avversario da ammonito“.
Chivu non assolve del tutto il suo difensore: “Io quando ho subito torti leggeri ho insegnato ai miei giocatori a non mettere in difficoltà l’arbitro. È una sua decisione”. Anche se nega di averlo sostituito per questo motivo: “Bastoni l’ho tolto perché temevo Conceiçao, sapendo che sarebbe uscito anche lui all’intervallo magari l’avrei lasciato”. Poi però Chivu sottolinea nuovamente: “Kalulu ha esperienza e in alcune circostanze le mani bisogna tenerle a casa. Io con un giallo addosso non avrei messo le mani addosso, soprattutto se anticipato e con un contropiede aperto“.
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