Malen col botto: è primo in Serie A per tiri e tocchi in area di rigore
LAROMA24.IT - Il 18 gennaio Malen debuttava con la maglia della Roma. Basterà attendere meno di mezz'ora, 26 minuti, per vederlo brindare al primo gol in giallorosso. Un mese dopo, l'attaccante che se "l'avessimo avuto nel girone d'andata avremmo sicuramente più punti" , per dirla con Gasperini , ne ha sommati già 5, arrivando alle soglie del primo marcatore romanista, Soulé con 6, tutti utilizzando il piede destro, che fosse su azione o, come a Napoli, su rigore.
In generale, Malen ha alzato i decibel offensivi della Roma. Prima che per il numero di gol, l'effetto finale, grazie alla velenosità dei suoi movimenti e la capacità di procacciarsi opportunità di tiro. Malen, innanzitutto, è un tiratore seriale : calcia 5,30 volte a partita, un dato che l'ha fatto schizzare al comando della Serie A in questa statistica . Il secondo in graduatoria, Krstovic, viaggia a 4,70 ogni 90'. Terzo posto per Kean , a 4,10 conclusioni per partita. Insieme all'attaccante della Fiorentina, a 7 gol finora in campionato, Malen condivide il primato nel rapporto più alto tra tocchi e tiri , quanti, in sostanza, dei palloni toccati diventano conclusioni. Un'estrema tendenza alla finalizzazione che si traduce nel 12% dei tocchi che diventano tiri: in netto vantaggio rispetto a tutta la concorrenza di Serie A. Il terzo giocatore, Orban del Verona, si ferma infatti all'8% come Krstovic.
Il tasso di conversione, rigori esclusi, tra tiri e gol si attesta al 17% , lo stesso del capocannoniere Lautaro Martinez . La sua capacità di smarcarsi nella parte finale di campo la si ritrova, statisticamente, nel numero di passaggi chiave ricevuti nell'ultimo terzo: 8,93 , dietro soltanto a Pio Esposito con 9,76 a partita. È davanti, invece, al 2005 dell'Inter per tocchi nella zona più calda, l'area di rigore: 11,49 a partita, 10,92 invece quelli di Pio Esposito.