Kogasso è cittadino italiano: «La svolta che volevo»
/ PAVIA
Il pugile Jonathan Kogasso, 30 anni, è diventato ufficialmente cittadino italiano: un traguardo che segna una tappa fondamentale nella sua storia. Johnny si lascia alle spalle anni di sacrifici, lavoro e determinazione che lo hanno portato sul tetto italiano, ma ora ha davanti ì un futuro che si può allargare all’Europa e al mondo. Col decreto emanato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e firmato lo scorso 12 febbraio, uno dei migliori talenti del pugilato nazionale è ufficialmente un cittadino italiano.
Arrivato a Voghera all’età di 8 anni, originario della Repubblica Democratica del Congo, il Mamba (questo il soprannome di Kogasso) già vincitore del titolo italiano in quanto un pugile che combatte per il tricolore dilettanti può battersi per il tricolore da pro, ora può sognare in grande. D’altronde il suo curriculum parla chiaro: 18 match tutti vinti, di cui 11 prima del limite. «Finalmente è arrivata la tanto sospirata cittadinanza – afferma Kogasso –, la lunga attesa è terminata. Ora vado a prendermi l’Europa». L’ex campione di boxe Vincenzo Gigliotti, maestro e mentore di Kogasso spiega: «Qualche sera fa ero da Johnny e parlavamo di questa cittadinanza che tardava ad arrivare. Ad un certo momento squilla il suo cellulare, era arrivata la notizia della sua cittadinanza». I due hanno festeggiato e iniziato immediatamente a programmare il futuro pugilistico, che ora cambia. «Prima di tutto devo ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato – aggiunge Gigliotti –, a partire dall’onorevole Alessandro Cattaneo e l’amministrazione comunale di Voghera, e tutti coloro che si sono interessati alla sua storia».
LE NUOVE PROSPETTIVE
Gigliotti ha dunque contattato Edoardo Germani, Ceo e fondatore di TAF - The Art of Fighting, mettendo in programma la sfida per il titolo Ebu Silver dei pesi massimi leggeri, attualmente detenuto dal pugile francese Seydi Coupé, 28 anni, 12 match tutti vinti, di cui 8 prima del limite. «Lo sfidante ufficiale oggi è il danese Ditlev Rossing e il match si dovrebbe tenere in Danimarca – continua Gigliotti –. Noi vorremmo però cercare di inserirci e sfidare noi Coupè il 23 maggio prossimo. Non sarà facile, ma vogliamo provarci perché adesso che è cittadino italiano è inutile aspettare ancora a lungo. Coupè? Un ottimo pugile che ha conquistato prima la corona di Francia, poi l’Ebu silver ma non ha avuto avversari dall’aprile dello scorso anno ad oggi. È forte, ma a noi non fa paura nessuno».
Il nuovo status di Kogasso non cambia niente del lavoro che sta facendo. «Gli allenamenti in palestra proseguono come prima – sottolinea il maestro vogherese –, dopo il periodo di sparring trascorso a Roma proseguiamo nella programmazione già prevista. È fuori dal ring che si cercherà di accelerare tutti i tempi per farlo combattere per il titolo europeo». —