La Francia incassa un “doppio zero” nello sci alpinismo. Frena la rincorsa all’Italia, ma fanno ancora paura
La Francia si presentava con grandi ambizioni alle gare di sci alpinismo, sport che ha debuttato alle Olimpiadi Invernali nel contesto di Milano Cortina 2026: Emily Harrop era tra le più accreditate sul fronte femminile e sembrava avere una marcia in più rispetto all’intera concorrenza, mentre tra gli uomini si puntava parecchio su Thibault Anselmet, indubbiamente uno dei pretendenti più autorevoli per il podio.
In Patria si pensava senza mezzi termini a un oro certo e al sogno di una potenziale doppietta, ma la realtà dei fatti si è rivelata ben diversa: un argento (ha dettato legge la svizzera Marianne Fatton) e un bronzo (tra gli uomini si è imposto Oriol Cardona, capace di riportare un titolo olimpico in Spagna dopo 54 anni). Un doppio zero che frena la rincorsa dei transalpini nel medagliere: attualmente si trovano al quarto posto con sei ori, otto argenti e cinque bronzi.
L’Italia respira per qualche ora e scongiura il possibile avvicinamento dei Galletti: il Bel Paese resta in seconda piazza con 9 ori, 5 argenti, 12 bronzi, davanti agli USA (7-11-6) e con margine proprio sulla Francia. Ora l’obiettivo di rimanere davanti ai ribattezzati “cugini” al termine della rassegna a cinque cerchi è concreto e rappresenterebbe un passo importante verso la possibilità di chiudere i Giochi nella top-3 del medagliere. Sarebbe un’impresa memorabile.
Quali altre carte da oro può giocarsi la Francia? Le mass start di biathlon possono rappresentare una miniera, hanno già conquistato cinque ori in questo sport e possono ancora fare incetta: non sarà semplice battere Julia Simon, Lou Jeanmonnot, Océane Michelon e Camille Bened, ma Lisa Vittozzi cercherà una nuova magia dopo l’apoteosi nell’inseguimento; tra gli uomini riflettori puntati su Quentin Fillon Mallet, Eric Perrot, Emilien Jacquelin, in una gara dove comunque i norvegesi puntano in alto e dove l’Italia spera in un colpo di coda da parte di Tommaso Giacomel dopo aver offerto alcune prestazioni opache nelle prime prove a disposizione.
Vorranno rifarsi sicuramente nella staffetta mista di sci alpinismo (Harrop e Anselmet sono i Campioni del Mondo…) e poi attenzione allo skicross: la gara maschile viaggia sul filo dell’equilibrio (l’Italia sogna in grande con Simone Deromedis) e tra i papabili per la vittoria vanno sicuramente annoverati Youri Duplessis-Kergomard e Melvin Tchiknavorian; tra le donne la favorita d’obbligo è la svedese Sandra Naeslund, ma Marielle Berger Sabbatel si getterà nella mischia. Timothy Loubineaud se la potrà giocare nella mass start di speed skating, dove il nostro Andrea Giovannini si presenterà da iridato in carica nella specialità.