Treni, la tratta Ivrea–Chivasso sarà chiusa per due mesi. Dal 23 viaggi più lunghi e nuovi disagi
Ivrea
Saranno due mesi complicati per i pendolari eporediesi diretti a Torino. Da lunedì 23 febbraio a domenica 26 aprile la circolazione ferroviaria tra Ivrea e Chivasso sarà sospesa per consentire gli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza delle stazioni di Strambino e Montanaro. Lavori che vanno conclusi entro giugno, pena la perdita dei fondi Pnrr.
Una chiusura annunciata, ma che ora entra nel vivo e si traduce in viaggi più lunghi e in un’organizzazione quotidiana tutta da rivedere. Trenitalia Piemonte ha riprogrammato l’offerta delle linee Torino Porta Nuova–Ivrea, Novara–Ivrea e Chivasso, prevedendo un servizio sostitutivo con autobus tra Ivrea e Chivasso. Il costo è compreso nel biglietto o nell’abbonamento ferroviario. Per i viaggiatori, però, il prezzo più alto sarà quello del tempo: i collegamenti con Torino si allungheranno di circa mezz’ora, portando la durata complessiva del tragitto da un’ora a un’ora e mezza.
Il meccanismo sarà questo: i bus partiranno con circa trenta minuti di anticipo rispetto agli attuali treni, per consentire l’arrivo a Chivasso e la coincidenza con i convogli diretti verso il capoluogo. Un esempio concreto chiarisce l’impatto. Chi oggi prende il treno delle 7.39 da Ivrea dovrà salire sul bus delle 7.09, arrivare a Chivasso alle 7.55, attendere il treno delle 8.10 e raggiungere Porta Nuova alle 8.35. Una routine che comporta partenze più mattiniere e margini di tolleranza ridotti, soprattutto per chi deve timbrare in ufficio o entrare a scuola a orari rigidi. Manca nell’offerta di Trenitalia autobus diretti da e per Torino. Diretti che invece la Valle d’Aosta ha previsto in via straordinaria: 14 corse bus tra Torino Porta Susa e Aosta nelle fasce orarie maggiormente frequentate del mattino e del pomeriggio. I treni regionale per Chivasso, invece, saranno invece sostituiti da bus che fermeranno in tutte le stazioni lungo la linea.
Non secondaria la questione logistica. A Chivasso gli autobus faranno capolinea in piazzale Ceresa, di fronte alla stazione. A Ivrea, invece, l’attestamento è previsto nel piccolo piazzale della vecchia stazione, lato corso Nigra, lo stesso spazio già utilizzato per i bus sostitutivi della linea per la Valle d’Aosta. Un’area che nelle ore di punta risulta spesso congestionata, con marciapiedi stretti e flussi di passeggeri che faticano a muoversi in sicurezza.
Il sindaco Matteo Chiantore spiega che l’area è stata valutata insieme alla compagnia che gestirà il servizio e che il Movicentro non dispone di spazi liberi, essendo già occupato dalle altre linee extraurbane. È possibile che nei primi giorni si registri qualche criticità organizzativa, come già avvenuto nel gennaio 2024 per l’attivazione dei bus verso la Valle d’Aosta, ma l’auspicio è che il sistema si stabilizzi rapidamente.
I disagi si sommano a quelli già in corso sulla Ivrea–Aosta, chiusa dal 3 gennaio 2024 per i lavori di elettrificazione e ammodernamento. Il nuovo intervento rientra nel più ampio programma di efficientamento della linea Chivasso–Aosta previsto dall’Accordo di Programma Quadro tra Piemonte e Valle d’Aosta, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni dei servizi tra Aosta, Ivrea e Torino.
L’investimento complessivo ammonta a 13,5 milioni di euro. I cantieri prevedono la realizzazione di un nuovo sottopasso pedonale collegato ai marciapiedi con scale e ascensori, l’innalzamento delle banchine secondo gli standard europei, parcheggi, postazioni taxi e interventi per l’accessibilità delle persone a mobilità ridotta. A Strambino è in programma anche il recupero del giardino storico.