Stradella, il cavalcavia della Badia tornerà a doppio senso
STRADELLA. «Il cavalcavia della Badia tornerà a doppio senso dopo i lavori di messa in sicurezza».
Lo ha confermato il sindaco di Stradella, Gianpiero Bellinzona, durante l’incontro pubblico che si è svolto mercoledì sera, in sala Brambilla, con i residenti del quartiere, che avevano presentato una petizione, corredata da 120 firme, per chiedere lo stop completo al traffico sul viadotto.
il progetto
Il primo cittadino ha ripercorso le tappe della vicenda da quando, nel 2021, la precedente amministrazione aveva reso il viadotto a senso unico dalle logistiche verso il quartiere, a causa dei cedimenti lungo le rampe di accesso.
«Nel nostro programma elettorale e nella relazione programmatica di inizio mandato, nel mese di giugno 2024, si prevedeva come intervento prioritario il ripristino del cavalcavia con illuminazione su tutto il tragitto dalle logistiche al centro» ha chiarito Bellinzona, che poi ha illustrato gli interventi previsti nel progetto (consolidamento del corpo stradale con realizzazione di cassonetto stradale, sistema di regimentazione delle acque, installazione di nuove barriere di sicurezza), confermando il ripristino del doppio senso di marcia «perchè una carreggiata di sei metri può ospitare due veicoli leggeri affiancati» e il divieto di transito ai mezzi pesanti. Dopo la conclusione delle procedure di appalto, il sindaco ha confermato che i lavori partiranno a marzo. «Ma inerzia nell’agire dell’amministrazione precedente il progetto da 342mila è passato a 600mila euro».
Bellinzona, quindi, ha ribadito che l’amministrazione non aveva preso nessun impegno in campagna elettorale, quindi, per lasciare il ponte ciclopedonale, come diceva, invece, la petizione. «L’assunto alla base della petizione risulta oggettivamente infondato - sottolinea -. Tale affermazione non trova alcun riscontro negli atti amministrativi dell’ente e l’intervento rientra in un procedimento regolarmente istruito». Il sindaco, però, ha spiegato che è stata programmata un’altra soluzione per sgravare il traffico dal quartiere, anche quando il ponte sarà riaperto a doppio senso, ovvero sdoppiando il transito utilizzando in senso opposto il cavalcavia di via Lentini. «Il primo passo per attuare questa nuova bretella è stato concretizzato, con la revisione generale al Pgt, dove è stato individuato il tracciato di collegamento tra il sovrappasso autostradale di via Lentini alla via Zaccagnini» ha detto Bellinzona.
I timori dei residenti
La soluzione del ritorno al doppio senso di marcia sul ponte, però, non ha convinto i residenti: «Purtroppo molti di noi hanno già visto il cavalcavia a doppio senso, saranno necessari controlli perchè la velocità dei veicoli è elevata e c’è il rischio che il quartiere si trasformi in un’autostrada» hanno detto.
«Molti di noi hanno la porta di ingresso sulla strada e già prima sentivamo tremare i muri - ha ribadito un’altra residente -. Questa strada non può reggere un transito così sostenuto di auto dirette alla logistica». «C’è stata una comunicazione sbagliata da parte dell’amministrazione perchè, dopo una serie di incontri abbiamo saputo dal giornale che sarebbero partiti i lavori per riportare il ponte a doppio senso - ha ribadito Antonio Luceri, portavoce del quartiere -. L’obiettivo della petizione era quello di trovare una mediazione perchè secondo noi ci sono altre strade molto più larghe da utilizzare per il transito di questi veicoli». Per questo i residenti hanno chiesto al Comune di potenziare i controlli della polizia locale, anche attraverso la videosorveglianza. «Abbiamo previsto l’installazione di dossi per il rallentamento della velocità e siamo disposti a valutare con i residenti il posizionamento» ha concluso il sindaco.