Milano Cortina 2026 passerà alla storia come l’edizione dei record per l’Italia e tanti altri. Ma non per tutti!
Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 sono state quelle dei record per l’Italia, capace di ottenere un bottino senza precedenti nella storia. Con 30 medaglie, di cui 10 d’oro, il nostro Paese ha migliorato qualsiasi primato legato ai Giochi della neve e del ghiaccio.
Attenzione però, perché non solo l’Italia ha vissuto un’edizione senza precedenti. Per esempio, la Norvegia ha alzato l’asticella del record assoluto di medaglie d’oro (18) e di medaglie complessive (41, mai era stata infranta la fatidica soglia delle 40). Come se non bastasse, la nazione scandinava è diventata la prima a imporsi per quattro volte consecutive nel medagliere.
Non solo. Anche Stati Uniti d’America, Paesi Bassi, Francia, Gran Bretagna e Australia hanno stabilito il rispettivo primato di medaglie d’oro. Inoltre, Francia e Australia – come Italia e Norvegia – hanno anche migliorato il record di medaglie complessive, accompagnate in questo aspetto anche da Giappone, Svizzera, Australia e Spagna. Il discorso vale, ça va sans dire, pure per Brasile e Georgia, mai sul podio in passato.
È lapalissiana la ragione di tutto ciò. In primis il maggior numero di gare in programma, ben 116 (sette in più rispetto al 2022), ma anche la presenza minima degli atleti provenienti da Russia e Bielorussia. Senza una superpotenza e un’altra nazione di rilievo in determinati ambiti, è evidente come si siano “liberati” gradini sul podio, occupati da altri.
Dunque, quelli di Milano Cortina 2026 passeranno alla storia come i Giochi olimpici invernali dei record per tanti. Però non per tutti. Chi esce male da questa edizione? Sicuramente chi parla tedesco, ossia Germania e Austria. Inoltre, anche il Canada è uno dei Paesi meno soddisfatti da questa manifestazione.