Il messaggio d’addio di Dorothea Wierer al biathlon: “Ho imparato quali sono i miei pregi e difetti”
Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 sono già parte dell’album dei ricordi e tra le fotografie più emozionanti c’è quella di Anterselva. Sotto una fitta nevicata, Dorothea Wierer ha concluso la sua carriera. La Mass Start dei Giochi, davanti al pubblico di casa, ha scritto l’ultimo capitolo della grande storia agonistica della biathleta altoatesina.
I numeri parlano chiaro: quattro medaglie olimpiche, dodici mondiali, quattro ori iridati, due Coppe del Mondo generali, quattro Coppe di specialità, oltre cinquanta podi individuali e diciassette vittorie. Wierer ha vinto in tutti e sette i formati di gara del biathlon, dimostrando una completezza tecnica e mentale rara. Ma ridurre tutto a un palmarès sarebbe ingiusto.
Perché la sua medaglia più preziosa, come spesso accade ai veri pionieri, non luccica nelle bacheche. È l’aver portato il biathlon fuori dalla sua nicchia, l’averlo reso familiare, amato, seguito in tutta Italia. Con il suo sorriso radioso, con la sua determinazione ferrea, con quella capacità unica di reggere la pressione nei momenti decisivi, Dorothea ha fatto da ponte tra uno sport di confine e il grande pubblico.
Ed è proprio stato questo il più grande risultato ottenuto dalla campionessa nostrana. Omaggiata in tanti modi, Wierer ha voluto dedicare quest’oggi un messaggio sui social in cui esprimere le proprie sensazioni: “Non avrei mai immaginato di ricevere così tanto affetto da parte delle persone che mi seguono e che seguono il biathlon. Grazie a tutti i tifosi ho capito quanto si importante essere se stessi, essere rispettosi e riuscire a trasmettere emozioni non solo tramite il risultato“, ha scritto.
“Grazie al biathlon ho conosciuto tante persone che sono diventate i miei amici, ho imparato quali sono i miei limiti i miei pregi e i miei difetti, soprattutto quando sei sotto pressione. Ho fatto tante esperienze diverse che mi hanno fatto crescere e vedere le cose anche da altri punti di vista“, ha sottolineato.
“Volevo ringraziare le persone che mi sono state vicine in questi anni e che hanno creduto in me e mi hanno supportato in questa avventura. Ringrazio tutto lo staff della squadra azzurra e le persone che hanno lavorato con me anche nel passato e sono convinta che senza squadra, senza la passione del nostro staff, non avrei fatto tutto questo. Ovviamente ringrazio la mia famiglia che è sempre stata qui per me e che mi ha supportato e sopportato nei momenti anche difficili in questo lungo viaggio. Grazie a TUTTI“, ha concluso.