Moto2, sarà una sfida a tre per il Mondiale 2026? Ultima chiamata per Vietti e Arbolino
Poche certezze e tante incognite alla vigilia del Mondiale Moto2 2026, dopo la promozione in top class del campione uscente Diogo Moreira. Sulla carta sono almeno tre i candidati principali per succedere al brasiliano nell’albo d’oro, ma in questa categoria l’equilibrio regna sovrano ed i pronostici sono praticamente impossibili soprattutto ad inizio stagione.
Fari puntati sul team Aspar, che può contare su una line-up piloti estremamente interessante composta dai due migliori rookie del 2025 Daniel Holgado (due vittorie e sesto posto finale in classifica generale) e David Alonso (una vittoria e cinque podi). Vedremo se il loro naturale percorso di crescita proseguirà senza intoppi e se sarà sufficiente per salire sul trono iridato, perché gli avversari non mancano.
Ambizioni importanti anche per il vice-campione del mondo in carica Manuel Gonzalez, chiamato al riscatto dopo aver perso il Mondiale 2025 a causa di un pessimo finale di stagione, ma in questo contesto privo (almeno ad oggi) di un vero dominatore sono in tanti a poter sognare il bersaglio grosso. Tra i vari outsider per la leadership del campionato possiamo citare il belga Barry Baltus, il turco Deniz Oncu, il neerlandese Collin Veijer e l’esperto spagnolo Aron Canet.
Sul fronte italiano Celestino Vietti e Tony Arbolino si apprestano ad affrontare la sesta stagione consecutiva in Moto2, con il piemontese passato al team SpeedRS (insieme al rookie azzurro Luca Lunetta proveniente dalla Moto3) ed il lombardo al team Fantic. Per entrambi si tratta forse dell’ultima chiamata per effettuare il tanto atteso salto di qualità, lottare fino in fondo per il Mondiale e riaprire una piccola possibilità di volare in MotoGP.