ATP Santiago: Darderi a caccia del riscatto e del primo trofeo dell’anno
Il circuito è in procinto di trasferirsi in California per uno degli appuntamenti più importanti della stagione, a Indian Wells. Ma durante il weekend precedente al ‘Sunshine Double’, il tennis tricolore tenta di fare bottino pieno nella gira americana, dopo che Flavio Cobolli ha già fatto più del suo dovere, trionfando nell’ATP 500 di Acapulco, in Messico. Per completare la doppietta azzurra, servirà un ulteriore vittoria. Il testimone, in tarda serata italiana, passerà a Luciano Darderi, che a differenza del connazionale, ha scelto le tre tappe sul manto rouge durante il mese della ‘diaspora tennistica’. Il classe 2002, nato a Villa Gesell, disputerà a Santiago – in Cile – la sua seconda finale stagionale, ma non affronterà – come prevedevano i pronostici – Francisco Cerundolo, bensì il tedesco Yannick Hanfmann.
Il tennista argentino, numero uno del seeding e vincitore del torneo di Buenos Aires, ha ceduto agevolmente in due parziali all’avversario teutonico, che non batteva un top 20 da quasi due anni, e l’ultimo fu Adrian Mannarino. Non ci sarà, dunque, il remake della finale di Buenos Aires, tra Cisco Cerundolo e Luciano Darderi, che ha mostrato grande fiducia nel corso dell’ultima conferenza stampa, dichiarando ai microfoni: “Sono molto contento, oggi è stato il miglior match della settimana“, ha detto, dopo la vittoria ottenuta ai danni di Baez.
I precedenti: Darderi comanda
Nell’atto decisivo del BCI Seguros Chile Open, prenderà vita il terzo scontro Luli e Hanfmann, a secco di titoli nel circuito maggiore, nel quale ha disputato due finali – entrambe sul rosso -, a Gstaad nel 2017 e Kitzbuhel nel 2020. Sarà la terza occasione per conquistare il primo trofeo in carriera, dunque, per il tedesco, in svantaggio per due a zero nei precedenti con l’azzurro. Darderi ha sfidato Hanfmann per due anni consecutivi sul manto argilloso di Cordoba, nel 2023 e nel 2024, concedendo le briciole all’ex numero 45 del mondo. La finale di Santiago vedrà un duello tra due assi della terra rossa: 61 vittorie, sul manto rouge, per il tedesco nel circuito maggiore. 48 per Luli, che ha raccolto i suddetti successi in un lasso di tempo estremamente più breve (2023-2026).
Il confronto dell’avventura cilena
Due cammini diversi, quelli Darderi e Hanfmann e Santiago. L’azzurro, in quanto numero due del seeding, ha goduto del bye al primo turno, facendosi trovare pronto al test ‘Navone’ durante gli ottavi di finale. Anche se, quella con l’argentino, è stata una partita tutt’altro che in discesa. Il tennista albiceleste ha tenuto in campo Luli per quasi due ore e trenta di gioco. Altra battaglia, ai quarti, nel derby con Pellegrino, e lo stesso Darderi dopo il match ha confessato di aver subito molteplici cali di concentrazione, mostrandosi non del tutto soddisfatto delle sue performance nella trasferta cilena. Poi, Luciano, si è spinto in semifinale, dove ha ritrovato la ‘vittima perfetta’, Sebastian Baez, al quale attribuiamo quest’appellativo non di certo per il suo status, ma perché, per la seconda volta consecutiva nel giro di poche settimane, Darderi ha demolito il numero 52 del ranking. Un’avventura svoltasi in modo progressivo per il nativo di Villa Gesell, che match dopo match ha acquisito fiducia, la stessa che ha trovato sin da subito Yannick Hanfmann, praticamente impeccabile in questa settimana a Santiago.
Il tedesco – che strappò persino un set a Sinner a Church Road nel 2024 -, ha concesso un solo set in quattro incontri, e i tennisti sfidati in settimana sono tutt’altro che “morbidi” da sconfiggere su una superficie contorta come la terra rossa. Yannick ha esordito con una prestazione sonora contro il navigato Lajovic, che ha pure incassato un crudele bagel dal teutonico. Agli ottavi si è sbarazzato in due set di Ugo Carabelli, e nel turno successivo, si è incrociato con Vilius Gaubas, unico capace di impensierirlo sino ad ora. Ai quarti, infatti, il lituano è partito in vantaggio strappando il primo parziale ad Hanfmann, abile nel rimontarlo. La vera sorpresa è arrivata in semi, dove un opaco Cerundolo si è fatto sovrastare dalla forma smagliante del trentaquattrenne di Karlsruhe.
Un titolo per il cambio passo
Trionfare a Santiago sarebbe un’iniezione di fiducia non indifferente per Darderi, che questa sera competerà per il quinto titolo in carriera, nella sesta finale a livello Tour. Battere Hanfmann vorrebbe dire partire per il rovente swing statunitense con un importante abbrivio. Già a Melbourne, Luli ha dimostrato di potersi esaltare anche sul cemento, e tra la California e la Florida, in punti in ballo saranno davvero tanti, e possono cambiare un’intera stagione. Attualmente Luciano si trova in 21° posizione del ranking, ma col tennis che sta esprimendo e per la sua condizione fisica attuale, può realmente puntare a migliorare il suo best ranking.
La sconfitta di Cerundolo in semifinale spalanca un portone di possibilità a Luli, che parte ampiamente favorito, nel pronostico, contro Hanfmann. In caso di successo in finale, metterà in bacheca il quinto titolo del circuito maggiore. I precedenti, tutti conquistati su terra rossa.