Viverone, addio a Romolo Gobbi, storico dell’operaismo
VIVERONE. È scomparso a Ivrea il 23 febbraio Romolo Gobbi, storico, studioso e ricercatore con una lunga carriera accademica dedicata alla storia dell’età contemporanea. Nato a Torino il 20 maggio 1937, è stato autore di numerosi libri di storia della Resistenza e del Movimento operaio, che ha descritto a partire dagli anni ‘60. Per quanto riguarda Ivrea e il Canavese ricordiamo il suo volume Arduino e Gugliemo contro l’imperatore, nel quale s’incrociano le vite di 2 protagonisti: Arduino, per pochi anni re d’Italia, e Guglielmo da Volpiano, artefice di un nuovo linguaggio architettonico, entrambi innovatori e “sperimentatori” l’uno di nuove forme politiche, l’altro di rinnovamenti stilistici.
Gobbi ha sempre seguito linee di pensiero personali, senza temere di prendere posizioni diverse da quelle preminenti, alla ricerca del dialogo e della verità storica, che spesso si discosta da quella scritta dai “vincitori”, che tendono a sottovalutare cultura e storia di altri popoli. Nel corso degli anni, con coraggio, ha modificato alcune sue posizioni e idee che non riteneva più valide.
«Romolo era un intellettuale noto per la sua indipendenza di pensiero e per la sua complessità, caratteristiche che lo hanno reso ai miei occhi un personaggio affascinante e non facile da descrivere in poche parole – racconta l’amico Emilio Champagne, presidente dell’associazione Terra mia – Sorprendente è stata la sua voglia di vivere musica e canto con la diretta partecipazione a eventi con strumenti e voce, un vero esempio di come la passione possa superare gli ostacoli dell’età».
Gobbi partecipava con la moglie, anima di ensemble musicali come Il vento celtico, Insieme fra le note e Flöten am bass, esibendosi in numerosi concerti e festival in Piemonte. Amava molto Ivrea e la sua storia; qui era stato ricoverato qualche giorno prima del decesso.
«Quando sarò a casa invierò una lettera di ringraziamento a tutto il personale dell’ospedale di Ivrea per la qualità delle cure e per le attenzioni ricevute», aveva detto. Il destino non ha voluto così, ma il grazie arriva dalla moglie Maria Teresa Carlevato, dopo la cerimonia funebre in via privata.
Gobbi ha donato alla biblioteca di Viverone il suo archivio personale e le sue ricerche storiche, effettuate in epoca pre-computer, e una ricca serie di documenti, resi accessibili a tutti per la consultazione.