Castellamonte, imbrattata di scritte la stazione appena ritinteggiata
CASTELLAMONTE. Era stata rimessa a nuovo da poco ed è già stata vandalizzata: la stazione di Castellamonte, ritinteggiata e sistemata grazie a un investimento complessivo di circa 100mila euro provenienti da fondi regionali a fine gennaio, i cittadini sabato l’hanno ritrovata imbrattata di scritte che campeggiano su numerosi muri ed edifici della città. Il sindaco Pasquale Mazza ha chiesto ai carabinieri di indagare per trovare gli autori dei gesti di inciviltà.
I lavori erano terminati nella seconda metà di gennaio e la stazione di Castellamonte era tornata quella di un tempo, sistemata nelle sue parti strutturali e ritinteggiata nei classici rosso e bianco delle stazioni italiane. Le opere hanno riguardato il rifacimento completo del tetto, il recupero delle pensiline, la ristrutturazione della pavimentazione esterna e l’intonacatura delle tre facciate. Un intervento mirato non solo al miglioramento estetico dell’immobile, ma anche alla sua messa in sicurezza e alla tutela dell’edificio. Tra i primi ad accorgersi di quanto accaduto c’è il presidente dell’associazione Arte e commercio Carlo Tesolin: «Si possono spendere tanti soldi per sistemare la città, renderla migliore agli occhi di tutti, come nel caso della stazione, un pezzo di storia di Castellamonte tornato a brillare. Peccato che il muro ripulito è durato davvero pochissimo».
I possibili responsabili potrebbero far parte di quei gruppi di ragazzini che, anche potendo spendere il proprio tempo diversamente, si ritrovano a danneggiare e imbrattare i beni di tutti, come è già avvenuto in passato.
Sulla questione è intervenuto il sindaco Pasquale Mazza, che a sua volta ha chiesto alle forze dell’ordine di far luce su quanto accaduto. «Sono molto arrabbiato per quanto è successo – commenta il primo cittadino –. Sicuramente mettere altre telecamere può essere utile a evitare questi vandalismi, ma è mai possibile che non ci sia altra soluzione contro l’inciviltà? Questi atti non dovrebbero nemmeno accadere. Ci sarebbero altri modi per utilizzare i soldi dei nostri cittadini e gli amministratori non dovrebbero essere obbligati a investire così tanti fondi pubblici per la videosorveglianza. Questa volta, però, si è superato il limite. Ho chiesto ai nostri carabinieri di far luce su questi vandalismi e, sarebbe il caso, di rendere pubblici i nomi dei responsabili. Intanto si analizzano le aree limitrofe per comprendere se ci sono immagini ricollegabili all’episodio. Sembra, infatti, che le scritte che imbrattano la stazione siano comuni nella nostra città e che sia stata vandalizzata anche la vetrina di un negozio».