Darderi chiude ogni discorso sulla Coppa Davis: “Voglio l’Italia e basta”
Il successo ottenuto domenica scorsa contro il tedesco Hanfmann gli ha consegnato il quinto titolo nel circuito ATP della sua carriera e ne ha certificato l’ulteriore livello di una crescita che sembra ormai inarrestabile. Luciano Darderi è un giocatore in costante ascesa e si presenta ai nastri di partenza del primo Masters 1000 con la voglia di provare a concretizzare l’ingresso in Top 20.
Tra i sogni del giocatore italiano rientra, come già chiarito in diverse occasioni, la voglia di indossare la maglia dell’ Italia in Coppa Davis, ambizione talmente solida da indurlo a respingere più volte le proposte provenienti dalla nativa Argentina. Darderi si è concesso in un’intervista al giornale Clay.
Sulle proposte provenienti dall’Argentina per giocare la Coppa Davis con la formazione sudamericana capitanata da Javier Frana: “A dire il vero, non ci presto molta attenzione. Cerco di concentrarmi sul mio gioco; gioco per l’Italia e nient’altro“.
Sul rapporto con i compagni di squadra italiani: “Li conosco da quando avevo 10 anni, quindi abbiamo un rapporto da oltre 14 anni. Partecipiamo insieme a tutti i tornei, quindi è molto normale. Abbiamo un buon rapporto, e ne ho uno anche con gli argentini, perché li conosco tutti da quando eravamo bambini, quando viaggiavamo per tornei in tutto il mondo“.
Sulla natura caratteriale di Sinner nel chiuso dello spogliatoio: “È gentile, non è quello che sembra. È un bravo ragazzo, di buona famiglia, molto calmo, fa battute e tutto il resto. Sì, ovviamente quando giochiamo o ci alleniamo, è concentrato. Una volta, quando ci siamo allenati a Dubai, non ha detto una parola per due ore. Credo che sia per motivi professionali, non personali. Dietro le quinte, è davvero divertente. Jannik è un bravo ragazzo“.