Si rivede JJ Wolf: dopo un anno torna e trionfa in un ITF in Florida
Il suo nome era scomparso dai radar tennistici già da un po’, quando quegli infortuni che mai gli hanno dato tregua hanno preso il sopravvento. JJ Wolf, però, prova a ripartire passo dopo passo.
Dopo più di un anno di lontananza dal circuito, lo statunitense si è ripresentato in campo all’ITF M15 di Naples. L’iconico look è rimasto intonso e con questo l’ostinazione del 27enne di Cincinnati, che in Florida ha portato a casa il titolo.
Il ritorno di JJ Wolf: dalla Florida alla Florida un anno dopo
Era l’8 febbraio 2025 quando Wolf aveva calcato ufficialmente un campo da tennis per l’ultima volta. Da numero 244 del mondo stava provando, grazie a una wild card, la via delle qualificazioni per approdare al main draw dell’ATP 250 di Delray Beach.
A match appena iniziato, sul punteggio di 2-1 lo statunitense è stato costretto a arrendersi a un problema alla spalla contro il connazionale Tristan Boyer, salutando al primo turno del tabellone cadetto.
Un infortunio che poi si sarebbe rivelato serio e complicato, con tanto di operazione chirurgica da affrontare.
Mentre le premure principali riguardavano il recupero, la classifica si faceva di settimana in settimana più cupa. Fino a ritrovarsi senza ranking, dato che per un anno intero JJ non ha giocato partite ufficiali sul circuito.
Tuttavia, la voglia di tornare è stata più forte di ogni aspetto negativo e a Wolf non ha fatto paura neppure quello 0 apparso accanto al suo nome in graduatoria.
Gli organizzatori del torneo di Naples gli hanno accordato una wild card e lui li ha ripagati come meglio non avrebbe potuto.
Senza lasciare neppure un set per strada, lo statunitense ha festeggiato il sesto trofeo della carriera, il primo dal 2021.
Dalla top 40 alla crisi: la carriera di JJ Wolf
Nonostante l’ultimo titolo fosse datato 2021, quando ha trionfato al Challenger di Las Vegas, le migliori stagioni di Wolf risalgono al biennio successivo. Tra il 2022 e il 2023, il tennista dell’Ohio si è presentato al circuito ATP, raggiungendo per la prima volta i quarti di finale sul cemento di Washington. Poco dopo ha bissato il terzo turno del 2020 – anno in cui è stato fermato da un grave infortunio – allo US Open. Ma non è finita. A ottobre ha centrato la prima finale sul circuito maggiore, all’ATP 250 di Firenze, dove ha ceduto con un doppio 6-4 a Felix Auger-Aliassime.
La stagione successiva è iniziata sotto la medesima stella, con il miglior risultato conseguito in uno Slam: gli ottavi di finale all’Australian Open. La conseguenza naturale è stata l’ascesa in classifica, fino a toccare la piazza numero 39.
Qualcosa, però, gli è mancato al momento di confermarsi tra i migliori 40 giocatori del mondo. Da assiduo frequentatore della top 100 – e spesso della top 50 – è entrato in una spirale negativa che lo ha allontanato dalle posizioni utili per l’accesso diretto ai principali tornei. Gli infortuni, poi, hanno fatto il resto.