Scarmagno, mediazione rinviata: il caso Chiringuito slitta al 19 marzo
SCARMAGNO. Il bar ristorante Chiringuito di Scarmagno è chiuso dal 23 febbraio, nonostante i lavori di messa a norma dei locali siano stati rinviati dal Comune. La lunga controversia tra la titolare Sabrina Tardito, che ha gestito il locale in concessione, e il Comune proprietario dell’immobile è approdata alla mediazione davanti all’organismo dell’Ordine degli avvocati di Ivrea.
L’incontro fissato per il 26 febbraio con la mediatrice, l’avvocato Cristina Lencia, è stato rinviato al 19 marzo, dopo che il legale di Tardito, l’avvocato Celerino Spaziante, ha eccepito l’assenza della delibera di giunta che autorizzasse l’avvocato del Comune a partecipare alla procedura. Il professionista del Municipio, l’avvocato Davide Renaldo, presente con il tecnico comunale Simone Lancerotto e il vicesindaco Paolo Miatto, per ora non ha rilasciato dichiarazioni.
Spaziante auspica che la mediazione porti a un accordo transattivo, pur riconoscendo che le posizioni sono oggi molto distanti. Nel frattempo, la chiusura del Chiringuito lascia il capoluogo senza un importante punto di ritrovo e senza l’unica rivendita di pane. Intanto il giudice civile del tribunale di Ivrea, Augusto Salustri, ha convocato le parti per il 22 aprile, a seguito del ricorso di 21 pagine presentato il 12 gennaio dal Comune contro Sabrina Tardito per presunti inadempimenti contrattuali.