Un morto nella villa di Lavazza: il giallo sul decesso del giardiniere-custode del vicepresidente del gruppo
Faceva il giardiniere e il custode, Ronald Adarlo. E lì dove lavorava l’hanno trovato morto: dentro la villa di Marco Lavazza, vicepresidente del colosso del caffè. Ora i carabinieri indagano su cosa sia accaduto, sabato pomeriggio, nella residenza dell’erede. Gli investigatori sono arrivati nella dimora torinese, in via Alby, zona precollinare affacciata sulle Alpi, dove sorgono ville e villette.
Al loro arrivo era già intervenuta un’ambulanza del 118 di Azienda Zero, ma per Adarlo, filippino di 50 anni, non c’era più nulla da fare. Esclusa la pista dell’omicidio, i militari dell’Arma stanno indagando per ricostruire la dinamica che ha portato alla morte del dipendente di Lavazza. Al momento sarebbero due le ipotesi: l’uomo potrebbe essersi tolto la vita oppure sarebbe stato vittima di un incidente sul lavoro.
Marco Lavazza, vicepresidente del gruppo omonimo e dell’Unione Industriali di Torino, nella serata di sabato ha diffuso una nota a nome suo e della famiglia per esprimere “profondo dolore e sgomento per la tragica fatalità” che “ha cagionato la scomparsa” di Adarlo, “una persona a noi molto cara e parte della famiglia da tanti anni”. La famiglia ha assicurato “piena collaborazione per chiarire le circostanze di quanto avvenuto”.
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