Dacia svela Striker, il nuovo crossover accessibile che punta al segmento C
Dopo aver messo piede nel segmento dei Suv di dimensioni medie con la Bigster, Dacia svela la Striker, un crossover inedito che punta su pragmatismo e accessibilità. La Striker non è solo un nuovo modello, ma il (secondo) pilastro di una strategia commerciale ambiziosa: portare la quota di vendite dei veicoli Dacia nel segmento C dall’attuale quinto a ben un terzo del totale nei prossimi anni.
Lunga 4,62 metri, l’ultima arrivata del marchio romeno ha cromosomi da station wagon ma senza rinunciare all’altezza da terra e allo “standing” tipici di una sport utility. Il look è “robusto”, accordato col family feeling di Duster e Bigster, pur introducendo nuovi concetti di stile, specie in coda.
La Striker nasce come veicolo multi-energia: la gamma motori – i dettagli tecnici non sono stati ancora rivelati ma dovrebbero ricalcare fedelmente quelli della Bigster – punterà su una versione Ibrida (proposta con trazione anteriore o 4×4) e su una edizione GPL, alimentazione apprezzata in Italia.
Insieme a Bigster, Striker formerà una coppia complementare nel segmento C: due personalità distinte unite dalla stessa filosofia del miglior rapporto qualità/prezzo. Dacia ha confermato un prezzo d’ingresso inferiore ai 25.000 euro, rendendo la Striker una soluzione competitiva sia per i clienti privati che per le flotte aziendali. Il debutto in società è fissato per il mese di giugno.
L'articolo Dacia svela Striker, il nuovo crossover accessibile che punta al segmento C proviene da Il Fatto Quotidiano.