Studenti barricati in aula. L’ansia dei genitori avvisati per messaggio: «Difficile stare a casa»
VOGHERA. L’ansia, più che dentro la scuola, si è scatenata fuori. Se all’interno dell’istituto si faceva del loro meglio per mantenere l’ordine e la calma, sulle chat di classe e nelle case degli studenti i nervi erano decisamente meno saldi. Tanto che, intorno all’una, nel piazzale della scuola hanno cominciato ad arrivare parecchi genitori preoccupati. «Mi ha scritto mia figlia – racconta una mamma – per dirmi che c’era un uomo armato fuori dall’edificio e che li avevano fatti uscire tutti dalle aule per rinchiuderli nei corridoi. Quando l’ho letto mi sono agitata e ho preferito venire a vedere di persona: di fronte a un messaggio del genere, infatti, non riuscivo proprio a rimanere a casa».
Una volta arrivati sul posto, però, anche le mamme e i papà si sono resi conto che la situazione era tranquilla: «Abbiamo visto la polizia che sorvegliava l’ingresso e abbiamo parlato con gli agenti che ci hanno tranquillizzato. Per qualcuno è stato sufficiente, mentre altri hanno insistito per recuperare comunque i ragazzi prima del suono della campanella».
«Sono venuto a conoscenza della situazione attraverso la chat di classe - dice un papà, Andrea Deglialberti – in cui alcuni genitori chiedevano informazioni su ciò che stava accadendo. Ho deciso di venire qui di persona per aggiornare telefonicamente gli altri genitori che erano giustamente preoccupati ma non potevano essere presenti. Per fortuna le forze dell'ordine sono intervenute prontamente mettendo in sicurezza l'area e al mio arrivo ho condiviso con i presenti solo tanta preoccupazione. Mai avrei pensato di vivere personalmente quei sentimenti di cui abbiamo letto o visto in immagini televisive. Fortunatamente è finito tutto bene».