Добавить новость
World News in Italian
Новости сегодня

Новости от TheMoneytizer

ATP Indian Wells, Medvedev: “Il mio obiettivo non è battere Sinner o Alcaraz, ma migliorarmi”

“Daniil, il fatto è che durante questo torneo forse hai ritrovato la fiducia di poter affrontare Jannik e Carlos, perché hai trovato qualcosa nel tuo gioco, qualche miglioramento che magari altri giocatori non hanno la forza di fare, e forse hai riscoperto anche un nuovo piacere nel giocare contro di loro?”

DANIIL MEDVEDEV: “Sì, voglio dire, piacere… L’anno scorso avevo detto che non avevo giocato contro nessuno dei due perché stavo giocando male, quindi perdevo prima di arrivare ad affrontarli. Sono felice che in questo torneo abbia giocato abbastanza bene da battere prima tutti gli altri e poi abbastanza bene da battere Carlos e quindi affrontare Jannik. Questo sarà il mio obiettivo: non concentrarmi troppo su di loro in quanto tali, ma concentrarmi sul migliorare me stesso, migliorare il mio gioco, cercare di battere tutti gli altri. Poi, come ho detto ieri, quando in un torneo ci sono Carlos e Jannik, come probabilmente sarà il caso a Miami, c’è una grande possibilità di incontrarne uno in semifinale e, se giochi in modo incredibile, uno di loro in finale. Questo è l’obiettivo e continuerò a cercare di fare proprio questo.”

“Peccato per oggi. Stiamo cercando giocatori che si facciano avanti e mettano più regolarmente alla prova Carlos e Jannik. Senti di avere adesso la fiducia per poter essere tu quel giocatore?”

DANIIL MEDVEDEV: “Difficile da dire, perché ho perso molte partite contro di loro e oggi ho perso di nuovo contro Jannik. So di poter essere un buon giocatore di tennis e cercherò di dare il massimo, chiunque ci sia dall’altra parte della rete: magari Carlos e Jannik, magari qualcun altro. Cercherò semplicemente di giocare un buon tennis, cosa che ho dimostrato di saper fare di nuovo qui, a Dubai, a Brisbane. Questo è il mio obiettivo, perché penso che, in generale, sulla singola partita chiunque possa metterli in difficoltà. Hai visto Jakub battere Jannik a Doha, hai visto me battere Carlos qui, cose del genere. Su una singola partita molti giocatori possono sfidarli. Non credo sia giusto dire che possa farlo solo io, o solo Novak, o solo Sascha. Ma è sicuramente molto dura, ed è per questo che, quando arrivi alla fine della stagione, di solito hanno, che so, 60 vittorie e, non so, 5 o 6 sconfitte, di cui quattro arrivate tra di loro stessi. Non è una sfida semplice, devi solo cercare di dare il massimo.”

“Hai giocato contro Rafa, Roger, quella generazione, e ora contro Jannik e Carlos. Quando affrontavi Roger e Rafa, rispetto a oggi, hai dovuto costruirti una mentalità o un tipo di tennis diverso? Riesci a paragonare queste due grandi sfide?”

DANIIL MEDVEDEV: “Sì, sono tutte sfide molto difficili. Purtroppo non ho affrontato Roger quando ero già stabilmente in top 10, ero ancora in fase di ascesa. E penso che sarebbe stato un avversario molto difficile per me. Non lo sapremo mai, in un certo senso, ma le tre partite, credo tre, che abbiamo giocato, le ho perse.”

“E Novak?”

DANIIL MEDVEDEV: “Sì, sì, è così. Dicevi solo Novak?”

“No, no, intendo questi Big Four, Big Three.”

DANIIL MEDVEDEV: “Sono tutti diversi, sono tutti giocatori diversi, e Jannik è diverso da Carlos, e Carlos è… sono tutti diversi. Quindi, ovviamente, la tattica cambia anche se solo di poco. Giocare contro Jannik è un po’ diverso che giocare contro Carlos. E poi Rafa è completamente diverso, perché è mancino e ha questo spin pazzesco. Sono tutti molto difficili da affrontare. Ecco perché hanno così tanti Slam; Jannik e Carlos al momento un po’ meno, ma se non succede nulla di straordinario ne vinceranno molti. Molti, quanti non lo sappiamo. Sono una sfida molto dura perché ti obbligano a tirare fuori il meglio di te. E probabilmente, se guardiamo alla mia carriera, io sono peggiore di loro, ma cerco di dare il massimo per metterli in difficoltà quando ne ho l’opportunità. A volte ci riesco, e questo è quello che continuerò a cercare di fare.”

“L’Australian Open è l’unico Slam o Masters 1000 che ha il box dei coach in campo. Qual è la tua opinione su questa scelta?”

DANIIL MEDVEDEV: “Penso che non faccia poi così tanta differenza, perché se hai visto me o Carlos giocare, anche con i coach un po’ più lontano possono comunque parlarti e tu puoi sentirli. Quindi penso che… c’è forse un torneo dove sono davvero molto lontani? Dubai era così in passato, ma anche lì, se urli, ci arrivi. Ho sempre detto che non sono contrario al coaching, ma personalmente non ne ho bisogno. Quando c’era la regola che il coaching non era permesso, per me andava bene. Ora che è permesso, per me va bene uguale. Personalmente preferisco quando il team è un po’ più in alto, perché per me è più facile vederli e comunicare con loro. Ma se sono in basso, va bene lo stesso. Non cambia poi così tanto.”

“Sono curioso della tua opinione sul servizio di Jannik. Non hai avuto palle break contro di lui. A questo punto, per te, una settimana positiva come questa ti ‘sazia’ in termini di risultati, oppure aumenta ancora di più l’appetito, perché vedi di nuovo le possibilità che hai?”

DANIIL MEDVEDEV: “È una sensazione dolceamara, perché battere Carlos ieri è un po’ come vincere il torneo, soprattutto per me, visto che avevo perso spesso contro di lui. Ma quella non è la realtà. C’era ancora una finale da giocare. Ho avuto le mie occasioni, piccole, nel primo set, un po’ più grandi nel tiebreak del secondo. Ma allo stesso tempo sono rimasto agganciato nel set con margini molto piccoli. Quindi è così. È quella sensazione dolceamara in cui da un lato è bello quello che ho fatto questa settimana, ma dall’altro avrei voluto provare a metterlo ancora più in difficoltà, solo che è dura. E, come hai detto, ha servito in modo fenomenale. Penso che, sostanzialmente dalla prima partita in cui mi ha battuto a Pechino, lui e il suo team abbiano fatto qualcosa sul servizio e ora sta servendo in maniera fenomenale. È difficilissimo da leggere, difficilissimo da rispondere anche quando lo leggi. Non solo per me, per molti giocatori. Fa parte del suo successo. È stato davvero molto difficile oggi essere in posizione di risposta.”

“Sei rientrato in top 10. Che cosa significa per te?”

DANIIL MEDVEDEV: “È una bella sensazione, ma ho sempre detto che quando gioco bene torno in top 10. Ho giocato bene. Per esempio, a fine stagione ero molto vicino a chiudere l’anno in top 10, nonostante ci fossero stati periodi dell’anno orribili in cui non facevo punti. Se riuscirò a mantenere questo livello, a un certo punto sarò in top 10, magari in top 5, ma se perdo questo livello allora la classifica può oscillare. Significa qualcosa di speciale per me? No. Però è comunque una bella sensazione. Quindi sì, non posso rispondere meglio di così.”

Читайте на сайте


Smi24.net — ежеминутные новости с ежедневным архивом. Только у нас — все главные новости дня без политической цензуры. Абсолютно все точки зрения, трезвая аналитика, цивилизованные споры и обсуждения без взаимных обвинений и оскорблений. Помните, что не у всех точка зрения совпадает с Вашей. Уважайте мнение других, даже если Вы отстаиваете свой взгляд и свою позицию. Мы не навязываем Вам своё видение, мы даём Вам срез событий дня без цензуры и без купюр. Новости, какие они есть —онлайн с поминутным архивом по всем городам и регионам России, Украины, Белоруссии и Абхазии. Smi24.net — живые новости в живом эфире! Быстрый поиск от Smi24.net — это не только возможность первым узнать, но и преимущество сообщить срочные новости мгновенно на любом языке мира и быть услышанным тут же. В любую минуту Вы можете добавить свою новость - здесь.




Новости от наших партнёров в Вашем городе

Ria.city
Музыкальные новости
Новости России
Экология в России и мире
Спорт в России и мире
Moscow.media






Топ новостей на этот час

Rss.plus





СМИ24.net — правдивые новости, непрерывно 24/7 на русском языке с ежеминутным обновлением *