Pattinaggio di figura: Sakamoto prepara la “last dance” ai Mondiali. Gutmann può fare bene
Una grande favorita e tante pretendenti. Non mancheranno gli spunti d’interesse nella gara femminile valida per i Campionati Mondiali 2026 di pattinaggio artistico, rassegna in scena questa settimana dal ghiaccio dell’O2 Arena di Praga, in Repubblica Ceca.
Non sarà della partita Alysa Liu, medaglia d’oro a Milano Cortina 2026, fattore che rende automaticamente favoritissima Kaori Sakamoto, una delle grandi deluse dei Giochi, costretta ad accontentarsi del posto d’onore a causa di un programma libero contrassegnato da alcune sbavature di troppo.
La nipponica sarà senza ombra di dubbio la grade protagonista dell’intera competizione, anche perché si tratterà di fatto dell’ultima gara di una carriera straordinaria, a cui è mancata effettivamente solo la gioia più grande olimpica per arricchire un palmarés da leggenda.
Non mancheranno comunque le outsider a partire dalle connazionali Ami Nakai, che ad Assago è arrivata terza, oltre che la sempre pericolosa Mone Chiba. A queste si aggiungono anche Amber Glenn, a caccia di riscatto dopo lo short olimpico sbagliato passando per l’altra statunitense Isabeu Levito, reduce invece da un’Olimpiade più complessa e quindi pronta a fare bene nell’ultima gara dell’anno. Occhio inoltre ad alcune mine vaganti, vedi le emblematiche sudcoreane Jia Shin ed Haein Lee.
L’Italia si affiderà invece a Lara Naki Gutmann, pattinatrice che potrà concedersi il lusso di realizzare una gara a cuor leggerissimo, senza nulla da perdere e con tantissimo da guadagnare. La trentina tra l’altro avrà l’onore di scendere in pista nell’ultimo gruppo di lavoro, occasione da sfruttare a pieno. Stare sopra i 70 punti nel corto e sorpassare per l’ennesima volta quota 200 del totale rappresenterebbe una vera e propria ciliegina sulla torta.