Strambino in lacrime per Rayane, l’addio prima del ritorno in Marocco
STRAMBINO
L’ultimo saluto in Italia al giovanissimo Rayane Nhairi, prima del rimpatrio nella sua città d’origine, Safi, in Marocco, è stato dato ieri pomeriggio, martedì 24, con la recita del Rosario nella chiesa parrocchiale di Strambino. La preghiera in chiesa è stata concordata con i genitori, di religione musulmana, del promettente calciatore e studente della scuola media di Strambino, scomparso a soli quindici anni per un aneurisma lunedì 23 marzo all’ospedale Regina Margherita di Torino. Rayane aveva la residenza a Romano, ma era a Strambino che aveva abitato più a lungo e dove ancora andava a scuola e giocava a calcio. Il padre Othmane e la madre Souaad hanno scelto di riportare in Marocco la salma del loro figlio, perché possa riposare nella terra d’origine. Per sostenere la famiglia, i dirigenti della società Acd Strambinese 1924, nella quale Rayane giocava nelle squadre giovanili Under 15 e Under 16, hanno promosso una raccolta fondi attiva fino a domenica 29 marzo, tramite bonifico sul conto intestato alla società sportiva presso la Banca d’Alba.
La società, oltre ad aver espresso la propria profonda vicinanza con una visita dei compagni ai genitori, ha chiesto ai ragazzi delle categorie giovanili – nati negli anni 2009, 2010, 2011 e 2012 – di partecipare alla celebrazione di ieri indossando la maglia azzurra che Rayane portava con orgoglio sul campo. Sui social, inondati di messaggi di cordoglio e invocazioni ad Allah scritte in lingua araba, la mamma del giovane calciatore, Souaad, è riuscita soltanto a scrivere poche parole: «Addio figlio mio».
Più lungo e struggente, invece, il messaggio del padre, Othmane Nhairi, pubblicato lunedì 23 marzo come ultimo saluto: «Sei diventato famoso come giocatore in Italia e famoso da morto. Tutta l’Italia ora ti piange». Al termine di un consiglio direttivo straordinario, la società Acd Strambinese 1924 ha diffuso una nota: «Il tragico e inaspettato evento ha colpito la comunità calcistica e l’intera cittadinanza, italiana e marocchina, di Strambino. Non ci sono parole che possano colmare o alleviare le sofferenze di una famiglia alla quale è stata negata la possibilità di vedere crescere il proprio figlio». I genitori «hanno dimostrato molto coraggio e, nel dolore più profondo, non hanno dimenticato di ringraziare i medici dell’ospedale Regina Margherita di Torino».
Oltre ai dirigenti e ai ragazzi della Strambinese, anche gli amici italiani e i compagni della scuola media – alcuni dei quali erano presenti la sera del malore, quando Rayane si è improvvisamente accasciato al suolo mentre parlava all’aperto con loro – hanno voluto partecipare al lutto. Per ricordarlo, hanno organizzato una camminata silenziosa, senza fiaccole, riservata ai compagni di scuola, in programma per mercoledì 25 marzo alle 20.30, con ritrovo nel piazzale antistante la scuola media “Panetti” di Strambino.
La sindaca Sonia Cambursano, che aveva già espresso pubblicamente il proprio cordoglio, ha commentato con parole di profonda partecipazione: «La morte di un ragazzo così giovane è un colpo durissimo, come abbiamo avuto modo di sperimentare troppe volte negli ultimi mesi. Lascia un vuoto immenso nella vita delle persone che gli hanno voluto bene. Alla sua famiglia, che sta affrontando un dolore inimmaginabile, va il mio pensiero colmo di affetto e di vicinanza». Dopo il momento di preghiera di martedì sera a Strambino, Rayane Nhairi riceverà un ultimo saluto con rito musulmano nella sua città natale di Safi, in Marocco.