Dall’idea all’impresa, così crescono le start up
Ivrea
Si è concluso con la consegna dei sigilli Next innovation il percorso di incubazione della prima Call for Startup di C.Next Ivrea: sei mesi di formazione, mentoring e networking che hanno trasformato cinque progetti in fase iniziale in realtà imprenditoriali pronte ad affacciarsi sul mercato.
C.Next Ivrea, la casa dell’innovazione alle Officine Ico, ha voluto infatti proporre per la prima volta lo scorso anno una selezione per individuare cinque start up e aiutarle nello sviluppo. Il bando ha riscosso interesse: trenta le candidature da tutta Italia e cinque, come si diceva, quelle selezionate da un comitato scientifico appositamente costituito. La riuscita del progetto fa sì che, a breve, sia riproposto con la pubblicazione di un nuovo bando di selezione.
IL VIA IN ESTATE
Il programma ha preso il via il 15 luglio scorso con una giornata di illustrazione dei progetti delle start up. Ed è stato un percorso ideato da C.Next e nato sotto il segno della collaborazione concreta tra imprese, istituzioni e territorio, presentato già nel mese di maggio nella sede di Confindustria Canavese, e sostenuto fattivamente da una rete di sponsor locali (Cm service, Yougo, Netsurf, Novalis consulting, Sertec engineering, Tesi square, Umana) che hanno creduto concretamente nello sviluppo dell’ecosistema innovativo del Canavese impegnandosi direttamente, con il supporto del Comune di Ivrea e il patrocinio, tra gli altri, della stessa Confindustria Canavese, della Città di Ivrea, di InnovUP e della Camera di Commercio di Torino.
UNA SCELTA CONTROCORRENTE
Il modello scelto da C.Next Ivrea e raccolto dal territorio si è distinto per una scelta di fondo controcorrente: offrire un incubatore completamente gratuito, senza richiedere quote societarie o diritti sui progetti. È stata, nei fatti, una scommessa sul talento e sulla capacità del territorio di generare innovazione. Il percorso si è articolato in sei moduli tematici, ciascuno con una giornata formativa in presenza all’incubatore nelle Officine Ico, seguita da settimane di lavoro autonomo del team e da sessioni di mentoring — in presenza o da remoto — fino alla restituzione dei risultati. I moduli tematici hanno riguardato tutti gli aspetti: dalla validazione di un modello di business prima di investire risorse all’identità di marketing, dalla strategie di raccolta fondi al public speaking per imparare a raccontare il proprio progetto con efficacia.
«Il bando di C.Next Ivrea 2025 ha rappresentato un percorso intenso di crescita e confronto – sottolinea Alberto Mina, program manager dell’incubatore –. Le 30 candidature per la prima edizione hanno testimoniato l’interesse verso il nostro ecosistema di innovazione. La prima edizione è sempre la più impegnativa, ma diciamo che è anche la più stimolante. Cinque startup sono oggi pronte ad affrontare il mercato. Ringrazio le aziende del territorio per l’impegno e la collaborazione che hanno reso possibile questa esperienza di innovazione condivisa».
TAPPE DI CRESCITA
Le tappe hanno scandito una crescita progressiva: dall’avvio estivo agli incontri di avanzamento in autunno, fino alla prima prova di presentazione del 16 dicembre con la community locale di C.Next e agli investor day del 19 dicembre a Lomazzo e dell’11 febbraio scorso, con un pubblico allargato alle istituzioni e stakeholder potenzialmente interessati alle nuove imprese. Le cinque startup protagoniste del percorso sono eterogenee per ambito e vocazione. Hanno cinque storie diverse, ma sono unite da un obiettivo comune: trasformare un’intuizione in impresa. Nobus sviluppa soluzioni innovative per l’energia sostenibile, tra cui pannelli solari verticali intelligenti; ErasRoom punta a semplificare la ricerca di alloggi per studenti con una piattaforma digitale dedicata; bioRestart Project, nato in ambito accademico, trasforma scarti vegetali in estratti naturali di alta qualità; Simcaa–Ng lavora sull’inclusione, rendendo accessibili i contenuti a persone con difficoltà di linguaggio; Biosyness, infine, converte scarti del caffè in biopelle sostenibile destinata ai settori moda e design.
TUTTE NELLA COMUNITÀ
E, al termine del percorso, con la consegna dei sigilli Next innovation, queste realtà sono entrate ufficialmente nella rete nazionale di C.Next, di cui Ivrea è uno snodo importante. Si è trattato di un passaggio che ha segnato non tanto il traguardo raggiunto del completamento del percorso, quanto un nuovo punto di partenza verso mercati, investitori e collaborazioni. All’evento finale ha preso parte anche Sport Innovation hub, dedicato all’innovazione con approccio multidisciplinare in ambito sport e benessere, che ha la sua prima sede fisica proprio e ha sottoscritto nel novembre scorso un protocollo d'intesa tra con Politecnico, Coni Piemonte e C.Next .
«L’avvio dei servizi di incubazione ha registrato fin da subito una risposta molto positiva – commenta Stefano Soliano, amministratore delegato di C.Next Ivrea – sia in termini numerici sia per la qualità delle candidature che sono arrivate. Un ringraziamento particolare va al territorio canavesano, agli stakeholder e alle imprese sponsor che hanno creduto nel progetto e reso possibile l’iniziativa. Noi siamo già al lavoro sulla prossima Call for startup, che porterà nel Canavese un nuovo gruppo di giovani imprese innovative».