Aveva scelto di tacere per tutelare le figlie, e perché non le apparteneva quello che le stava succedendo intorno, «così grottesco e sgradevole». Ma ora per Rocío Muñoz Morales è arrivato il tempo di «puntualizzare», di pensare al futuro. E di aprirsi a nuove conoscenze. «Non mi sono mai considerata una vittima e non voglio che questa storia diventi il mio stigma»