Var, gli errori più clamorosi da Udogie a Alexander-Arnold
Var non è sinonimo di tecnologia. È già lo stesso acronimo (“video assistant referee”) a suggerire che alla base di ogni comunicazione, suggerimento o correzione, c’è un essere umano. Una persona che, in quanto tale, è soggetta inevitabilmente ad interpretazioni errate. Così, quel supporto che tanto ha contribuito a diminuire la percentuale di errori arbitrali, a volte invece li origina scaturendo un clamore ancora maggiore. A volte non intervenendo, altre addirittura svolgendo un ruolo attivo nella decisione sbagliata.