Gli austriaci tornano finalmente a Jesolo: «Questa spiaggia è casa loro»
JESOLO. Spiaggia di nuovo piena e a Jesolo sono arrivati finalmente anche gli austriaci. Erano gli ultimi ospiti stranieri attesi sul litorale dopo che i tedeschi erano già arrivati con una certa tranquillità nelle settimane scorse. Hanno fatto capolino ai confini di Tarvisio e del Brennero, certi che restando qualche giorno al lido, al loro ritorno a casa non dovranno più affrontare la quarantena. Così il Corpus Domini ha chiuso in bellezza le festività tedesche finora saltate per Pentecoste e Ascensione. Tanta gente anche nell’ultimo giorno senza la prenotazione obbligatoria in spiaggia che inizia da oggi.
Per la verità anche ieri molti avevano già prenotato e iniziato a prendere confidenza l’App “Jbeach”, con qualche problema. Sulla spiaggia tanti pendolari che si sono riversati alle estremità del lido e poi sui pontili, nonostante sia vietato. Da oggi scatteranno i controlli. Poche mascherine, del resto non più obbligatorie se non in caso di assembramenti, nei pubblici esercizi o locali e negozi. Jesolo è tornata a vivere atmosfere estive, con alberghi quasi del tutto pieni. Sono già oltre un centinaio quelli aperti sui 340 complessivi. Ci sono Almar, Croce di Malta, Villa Sorriso e Adlon, Vidi Miramare e Delfino, Rivamare e molti altri. In quest’ultimo hotel del lido, Renato Martin ha dato il personale benvenuto alle giovani bellezza austriache di Kufstein. I proteiformi turisti austriaci hanno raggiunto Jesolo in tanti modi, anche dalla Svizzera oppure sfidando i controlli alle frontiere. Adesso pare possano venire tranquillamente, senza più lo spettro della quarantena al ritorno. Le austriache dell’hotel Rivamare sono arrivate l’11 giugno dall’Austria e partiranno nei prossimi giorni. Sono Claudia Kammerlander e Julia Schneeberger. Vengono a Jesolo da una decina di anni sempre all’hotel Rivamare della famiglia Martin, tutte amiche. Avevano prenotato quattro camere ancora a gennaio/febbraio, poi disdetto per il virus. «Nei giorni scorsi due di loro hanno voluto venire a trovarci lo stesso», dice Martin, ex sindaco di Jesolo, «e sfidare le restrizioni imposte dall’Austria che pare siano più elastiche. Sono felici di essere qui a casa e hanno già confermato di ritornare il prossimo anno con tutte le amiche. Ci sono stati anche clienti tedeschi durante la settimana. Tutti hanno dimostrato tranquillità e serenità».
Il presidente dell’Aja, Alberto Maschio, ha suggerito di non lasciarsi prendere dai facili entusiasmi. «Gli hotel», spiega, «si riempiono nel fine settimana e in ogni caso siamo lontani dai numeri “normali” di questa stagione. Perplessità invece sulla prenotazione in spiaggia tramite app con le prime critiche. «Se l’applicazione web e mobile è obbligatoria», dice il consulente informatico Roberto Scano, «deve essere utilizzabile da chiunque, indipendentemente dalle disabilità. In questo caso, purtroppo, siamo in presenza di un sito web “vestito” come app, ossia l’app ha la sola funzionalità di rappresentare il sito web www. jbeach. app. Pertanto, i problemi di accessibilità riscontrati sono i medesimi. Inoltre si nota che il sito web è un contenitore di prenotazioni non limitato a Jesolo. Si nota pure dall’applicazione dove non compare alcun logo di Jesolo, ma il logo del portale di raccolta prenotazioni per tutta Italia. Le persone non vedenti utilizzano personal computer e smartphone con l’aiuto di una sintesi vocale che legge le informazioni presenti sullo schermo, fornendo indicazioni anche sulle possibili azioni e oggetti presenti nella pagina, se ben sviluppati».