Stop mascherina all’aperto: ecco quando e a quali condizioni
Che la mascherina all’aperto stia per andare in pensione, almeno per questa estate, è piuttosto chiaro. Così capita ormai da qualche giorno, nel Regno Unito non sono mai state imposte all’aperto, in Spagna non saranno più obbligatorie dal 26 giugno. Ancora: la Germania ci sta pensando, e tutto sommato l’obbligo non è mai stato rispettato in modo troppo disciplinato né imposto in alcune regioni come in Austria o Svizzera, mentre in Belgio negli spazi aperti – dove gli studi confermano che la possibilità di contagiarsi è oggettivamente minimale – non si usano più addirittura dal 9 giugno. La Polonia è stato il primo paese Ue, da metà maggio, a rimuovere l’obbligo.
Insomma, variante Delta a parte (che va monitorata con un lavoro che in Italia dovrebbe essere più stringente rispetto ai sequenziamenti genomici dei tamponi) l’estate sarà senza mascherine protettive all’aperto anche in Italia. Il via libera dovrebbe arrivare già in giornata: la base su cui il ministero della Salute e il governo tutto prenderanno la decisione sarà il parere del Comitato tecnico-scientifico, che si riunirà nella serata di lunedì 21 giugno. Rimarranno ovviamente delle condizioni specifiche: solo ed esclusivamente all’aperto e comunque non nel contesto di assembramenti. Se si chiacchiera fitto con delle persone per molto tempo, meglio rimetterla. Come ha più volte spiegato il sottosegretario Pierpaolo Sileri, se si è in fila dal gelataio in mezzo a tanta gente, meglio indossarla. Ma in tutte le altre situazioni, potremo dimenticarla per un po’ di tempo. La decisione rimarrà legata alla prudenza e alla coscienza di ciascuno, che dovrà valutare le situazioni in cui si ritroverà nel corso delle proprie giornate.
Il percorso graduale per le riaperture, che va sostanzialmente completandosi, porterà con ogni probabilità all’eliminazione delle mascherine a partire da lunedì 28 giugno, dal primo luglio o al più tardi da lunedì 5 luglio. Sulla base dell’opinione del Cts si sceglierà poi di intervenire con un’ordinanza del ministero della Salute o con un decreto. Probabile che la giornata possa essere quella del 5 luglio: venerdì 2 luglio saranno infatti disponibili i dati sui contagi del monitoraggio settimanale, quelli preparati dall’Istituto superiore di sanità, e soprattutto l’aggiornamento sul numero di persone vaccinate. Ormai ha ricevuto la prima dose più della metà dei cittadini sopra i 12 anni, siamo a quasi uno su tre che ha completato il ciclo vaccinale. La soglia è quella indicata settimane fa dallo stesso Sileri.
Attenzione, però: non è una tana libera tutti. Bisognerà mantenere le distanze e curare l’igiene delle mani. Le mascherine rimarranno ovviamente obbligatorie sempre al chiuso, anche nei ristoranti tranne quando si mangia, nei negozi, sui mezzi di trasporto, negli impianti sportivi e in tutti i contesti di questo genere.