Il Trento ne fa due allo Zugni ma la Dolomiti Bellunesi fa bella figura
È del Trento il derby dolomitico. Come da pronostico, gli aquilotti, forti di una categoria in più, di un’esperienza maggiore e di una preparazione più avanzata, si impongono su una volenterosa Dolomiti Bellunesi al secondo test amichevole, il primo davvero probante.
L’undici di Parlato si impone con un punteggio all’inglese: apre Belcastro a metà primo tempo, chiude Chinellato nel finale di gara. La squadra di Lauria, pur in una fase di carico fisico, non sfigura e, soprattutto nel secondo tempo, prova ad impensierire la porta trentina.
Il tutto in uno Zugni Tauro con una buona cornice di pubblico, segno che anche in quel di Feltre il nuovo team sta pian piano facendo breccia.
Mister Lauria prosegue sulla strada del collaudato 3-4-1-2: rispetto all’uscita con l’Agordina cambia qualche interprete, ma l’intelaiatura è tracciata.
Tra i pali c’è Masut, i tre centrali difensivi sono Petdji, Teso e Mosca. A tutta fascia giostrano Gjoshi e Toniolo (recuperato in extremis), in mezzo agiscono Onescu e De Carli. Sulla trequarti si posiziona Posocco, a supporto delle punte De Paoli e Corbanese.
L’allenatore trentino Parlato, ad otto giorni dal debutto nel primo turno della Coppa Italia di Serie C – già una gara secca – contro la Triestina al prestigioso “Nereo Rocco”, prova la formazione titolare, schierandola con un 3-5-1-1.
Dolomiti Bellunesi in campo con maglia rosa e calzoncini neri, Trento in completo bianco. Il primo squillo, al 2’, è dei padroni di casa: De Carli chiama in causa Cazzaro. Con il passare dei minuti gli ospiti prendono il pallino del gioco, cogliendo al 25’ la rete del vantaggio: Osuji si incunea nella difesa locale ma non trova sbocchi, la palla rimane vagante, l’accorrente Belcastro con un rasoterra chirurgico insacca nell’angolino basso alla destra del portiere. Un minuto dopo il numero 10 trentino sfiora il bis, con Masut che esce dai pali rischiando un poco.
E al 28’ Caporali dalla destra pennella per l’incornata imprecisa di Barbuti. Dopo la pausa ristoro, il centravanti aquilotto sfiora due volte il gol: al 34’ centra l’incrocio dei pali con un tiro da posizione defilata, al 35’ salta Masut ma poi Petdji salva sulla linea di porta.
La replica bellunese arriva al 39’: occasione ghiotta per Corbanese, ma il tiro viene smorzato e Cazzaro blocca facile. Prima della fine della frazione, Masut subisce una botta alla caviglia; si sceglie di non forzare, spazio a Canova. C’è ancora tempo per vedere un pregevole dribbling di Belcastro, poi Ardau manda tutti negli spogliatoi.
Nella ripresa si assiste alla girandola di cambi tipica delle amichevoli estive. Parlato inserisce forze fresche in maniera graduale, Lauria prova Posocco sulla fascia sinistra e in avanti fa debuttare Toffoli. Le sostituzioni giocoforza spezzettano il ritmo di una gara già condizionata dal grande caldo agostano.
Inizialmente è ancora il Trento a gestire le operazioni. Tra 49’ e 51’ Bigica arriva al tiro in due occasioni: sulla seconda, è da applausi il colpo di reni di Canova. Pian piano cominciano ad aprirsi spazi anche per i bellunesi: ne approfitta soprattutto Corbanese, sempre in campo al pari di Petdji, Teso e De Carli.
Il capitano e bomber al 58’ sfiora il gol con un diagonale, mentre al 77’ tenta l’inzuccata su preciso cross dalla destra di Petdji.
A trovare la rete però è la squadra in maglia bianca: all’89’ dalla destra Caporali serve un cioccolatino per Chinellato, che taglia sul primo palo e segna con un perfetto colpo di testa in tuffo.