Mense scolastiche a Monfalcone, si cambia: l’appalto alla Dussmann Italy
TRIESTE. Cambia il gestore delle mense scolastiche di Monfalcone. Dopo sette anni, alla Cir Food di Reggio Emilia subentra Dussmann Italy, società parte dell’omonimo gruppo tedesco, nato cinquant’anni fa in Baviera e sviluppatosi dal settore delle pulizie a quello della refezione e delle soluzioni tecnologiche. Dussmann, la sola rimasta in corsa assieme a Cir Food, dopo che Elior e la Rti tra Vivenda spa, mandataria, e Solidarietà e lavoro scrl, mandante, non hanno superato lo sbarramento minimo stabilito per l‘offerta tecnica, si è aggiudicata l’affidamento grazie a un ribasso del 12% sull’importo posto a gara.
Per Cir Food, che ha offerto un ribasso dell’8,043%, e la cui offerta tecnica era quasi alla pari con quella di Dussmann (60,705 punti contro 63,637), la perdita della gestione delle scuole dell’infanzia, primarie e medie di Monfalcone sarà tutt’altro che indolore.
In ballo c’erano per il triennio scolastico tra il 2023 e il 2026 3.564.094,50 euro, che salivano a 7.722.204,75 euro in caso di rinnovo ulteriore, contemplando pure l’eventuale proroga tecnica (di mezza annualità) da 594.015,75 euro (con il ribasso offerto, l’importo triennale è sceso a 3.264.015,83 Iva inclusa).
Per l’utenza e per il personale di fatto non dovrebbe cambiare nulla. «Abbiamo lavorato molto con gli uffici per definire i criteri utili a mantenere elevata la qualità del servizio, peraltro risultata positiva in questi anni di gestione Cir Food», sottolinea l’assessore all’Istruzione Tiziana Maioretto. L’offerta tecnica pesava del resto per 80 punti sui 100 complessivi stabiliti dal bando di gara. In caso di inadempienze, le sanzioni ci sono e arrivano fino a 5 mila euro per la consegna al destinatario sbaglio di un pasto studiato in base a esigenze speciali. In base al capitolato speciale, l’impresa subentrante si impegna invece ad «assorbire per quanto possibile nel proprio organico il personale operante nella struttura», come previsto del resto dal contratto nazionale di lavoro del settore socio-sanitario, assistenziale ed educativo, a condizione che il numero e la qualifica del personale sia ammortizzabile con l’organizzazione della propria impresa. Il personale assorbito dovrà mantenere l’inquadramento, il livello e l’anzianità posseduta.
Non cambia nemmeno la modalità di affidamento del servizio: Dussmann ne sarà concessionaria, occupandosi quindi di tutte le fasi, comprese quelle della prenotazione dei pasti e della riscossione delle tariffe, che rimarranno invariate il prossimo anno scolastico, oltre che degli eventuali insoluti. «Abbiamo visto che l’azienda impiega un portale dedicato agli utenti – afferma l’assessore Maioretto -, che potrebbe risultare utile anche per una corretta prenotazione dei pasti con una conseguente riduzione degli sprechi. Dovremo cercare di capire assieme come favorire l’impiego di questo strumento digitale, considerata l’utenza delle nostre mense scolastiche».
Dussmann Italy, che ha la sede legale a Milano, è già presente in regione, ad esempio Pordenone, Tolmezzo, Gemona del Friuli, Tricesimo, ed ha una delle sue dieci filiali italiane a Marghera. A Monfalcone dovrà servire i pasti ai piccoli dei due nidi comunali, ai bambini di sette scuole dell’infanzia, a quelli della primaria a tempo pieno Duca d’Aosta e ai ragazzi delle due medie, e ai loro educatori e insegnanti, per un totale stimato di 214.340 pasti all’anno, inclusi quelli proposti durante l’attività di centro estivo. Al numero vanno inoltre aggiunte 19.950 merende all’anno per i bambini dell’infanzia. Come ormai avviene da anni, i menù devono seguire le linee guida stabilite dalla Regione e prevedere varianti per motivi di salute e religiosi. I prodotti biologici, Dop, Igp devono superare il 70% delle derrate fornite, sempre in base a quanto previsto dal capitolato.