La deputata Chiesa sull’albero maestro della “Vespucci”: aperta un’indagine
PAVIA. La polemica sulla “salita a riva” della nave Amerigo Vespucci da parte della deputata Paola Maria Chiesa ha acceso un dibattito immediato già a giugno, quando l’episodio era avvenuto, e ora ha portato la procura di La Spezia – la città dove il veliero era ormeggiato – ad aprire un’indagine preliminare. Le foto diffuse sui social ritraevano la parlamentare pavese di Fratelli d’Italia aggrappata alle sartie dell’albero maestro e hanno attirato le contestazioni del sindacato dei militari, alle quali Chiesa ha replicato respingendo ogni addebito e sottolineando di non aver avuto notizia dell’indagine, in cui comunque sarebbe parte offesa.
La deputata replica
«Non so davvero nulla in merito, ho letto qualche tempo fa della polemica del sindacato. Il tour mondiale dell'Amerigo Vespucci, la "Nave più bella del mondo" è durato quasi due anni: 710 giorni, quasi 50.000 miglia, 33 Nazioni, 52 porti. Un viaggio epico che ha raccontato nel mondo chi siamo e quali sono i nostri valori - dice la deputata pavese –. La Vespucci non è solo una nave: è storia, è tradizione, è Patria, è bellezza, è orgoglio, è amore per l'Italia. Non merita di essere sporcato da queste polemiche».
L’esposto del sindacato dei militari, però, ha sollevato dubbi rilevanti. Secondo il segretario generale Luca Comellini, la manovra compiuta dalla parlamentare rientra tra i lavori in quota, attività regolamentate in modo stringente: formazione specifica, valutazioni dei rischi, idoneità sanitaria e l’uso di dispositivi di protezione sarebbero obbligatori per chiunque salga sull’albero maestro. Elementi che, per il sindacato, non risultavano applicati.
A giugno l’Amerigo Vespucci era appena rientrata dal giro del mondo, era ormeggiata al molo Italia e accoglieva i visitatori in attesa della manutenzione in Arsenale. In quei giorni la deputata si era arrampicata sulle sartie raccontando la «forte emozione» della salita a riva, mentre le sue immagini circolavano rapidamente suscitando critiche e interrogativi.
L’esposto
Non avendo ricevuto riscontri né dal ministero della Difesa né dalla Marina, il sindacato dei militari ha presentato l’esposto in procura ricordando anche un precedente incidente mortale proprio per una caduta dall’albero della Vespucci. Nel documento è stato chiesto anche di chiarire chi avesse autorizzato i due marinai che accompagnavano Chiesa, sostenendo che la deputata, in quanto civile, dovesse essere considerata persona offesa se la manovra fosse avvenuta senza il rispetto delle norme di sicurezza. Risposte ufficiali non ne sono arrivate, anche se è filtrato che il regolamento della Vespucci prevede possibili visite di civili tanto che circolano video anche sul web con personalità del mondo dello spettacolo. Intanto ieri sera, dopo la notizia dell’inchiesta della procura, la Marina Militare ha replicato spiegando «che tutte le procedure di sicurezza sono state rispettate e che tr l’altro il sindacato che ha sollevato il caso non è iscritto all’albo quindi non è titolato ad entrare nel merito della questione».