Squadre divise sulle iscrizioni online
IVREA. La riapertura delle iscrizioni per gli aranceri in vista della Battaglia delle arance 2026 ripropone il tema delle modalità per aderire alla propria squadra. On line sì oppure on line no? La modernizzazione ha fatto il suo ingresso nelle sedi, con i computer al posto dei vecchi registri e i pagamenti digitali, ma la modalità di iscrizione “da remoto” resta ancora poco apprezzata. Ci sono le squadre che non la prevedono proprio, come i Tuchini (le code in Borghetto sono ormai proverbiali e se ne tratta qui a fianco), la Pantera nera e i Mercenari, mentre altre formazioni, seppur con modalità diverse si stanno aprendo alla “smart registration”.
La Morte e i Diavoli prevedono la modalità on line solo per chi abita fuori regione mentre Picche, Scacchi e Credendari abbinano le iscrizioni via web a quelle tradizionali in sede. Gli Arduini, pur non prevedendo una vera a propria procedura da remoto, lasciano aperta una possibilità: «Chi avesse problemi personali o logistici che proprio gli impediscono di venire nella nostra sede di via Peana – spiega il presidente Marco Cavicchio – può contattarci e procedere con il bonifico, per essere dei nostri nei giorni di Battaglia».
I campioni in carica della Pantera nera non escludono, in futuro, di introdurre le iscrizioni on line: «Non per necessità – spiega Giulio Colorio –, ma per ottimizzare il tempo da passare in sede: se alleggeriamo il lavoro di segreteria, avremmo più tempo da dedicare alle feste e alle altre iniziative per rafforzare lo spirito di squadra». Anche le formazioni che prevedono l’iscrizione da remoto, non vogliono perdere le buone, vecchie, abitudini: «Questa modalità – si legge sul sito degli aranceri della Morte - verrà presa in esame, caso per caso, perché uno dei valori in cui crediamo è lo spirito di aggregazione tra i membri della nostra squadra. Per questo ti esortiamo a prendere l’iniziativa e, magari invitando un amico a farti compagnia, venire in sede; dove la passione e la voglia di Carnevale si respira facendo nuove conoscenze, bevendo e cantandone una insieme». Quasi tutte le squadre, in considerazione del fatto che resta in vigore il numero chiuso, hanno previsto uno scaglionamento delle iscrizioni, con una serie di prelazioni che cambiano di formazione in formazione, con l’obiettivo di garantire la toppa ai veterani e ai giovani. Le singole modalità sono facilmente reperibili sulle pagine social e sui siti internet ufficiali di ciascuna compagine. Ad accomunare tutte le iscrizioni invece, da quest’anno è la modulistica unificata, stilata dall’Assoaranceri, in collaborazione con la Fondazione: nella sostanza non cambia nulla, ma sono specificate meglio le norme di partecipazione alla Battaglia delle arance e le responsabilità dei tiratori. Novità sostanziale, invece, per quanto riguarda l’iscrizione dei minorenni (anche per chi avendo più di 14 anni può partecipare alla Battaglia “dei grandi”): la domanda potrà essere accolta dalle squadre solo se sottoscritta da entrambi i genitori, fatti salvi ovviamente i casi di monogenitorialità. Esaurite le pratiche burocratiche e applicate le toppe alle divise, agli oltre ottomila Aranceri non resterà che attendere le 14 di domenica 15 febbraio quando scatterà la Battaglia sulle cinque piazze cittadine, con la grande curiosità di assistere alla prima giornata di tiro con piazza Freguglia condivisa tra i Credendari, storici “padroni di casa” e i Diavoli che per la prima volta tireranno fuori dal Rondolino.