Bando regionale per le borgate montane, boom di richieste
TORINO. C’è forte interesse nei territori montani piemontesi per gli interventi destinati a migliorare le infrastrutture nelle borgate. Il bando regionale dedicato a questi interventi, inserito nel Complemento per lo Sviluppo Rurale 2023-2027, ha infatti raccolto domande per quasi 3,5 milioni di euro di investimenti, una cifra superiore di circa il 50 per cento rispetto alla dotazione iniziale di 2 milioni di euro prevista dalla misura.
Alla scadenza dei termini, fissata al 3 marzo scorso, sono stati dieci i Comuni montani che hanno presentato progetti. La maggior parte delle richieste arriva dalla provincia di Cuneo, con sette proposte, mentre tre provengono dalla Città metropolitana di Torino.
Numeri che evidenziano un interesse concreto da parte delle amministrazioni locali a investire nelle borgate, puntando su interventi capaci di migliorare i servizi e la qualità della vita nelle aree montane da sempre a rischio spopolamento.
«La risposta dei territori dimostra quanto sia forte l’esigenza di investire nelle borgate montane – sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo e Promozione della Montagna, Marco Gallo –. Garantire infrastrutture di base significa creare le condizioni per vivere, lavorare e fare impresa in montagna, contrastando lo spopolamento e valorizzando il patrimonio dei nostri piccoli centri».
Gli interventi proposti dalle amministrazioni comunali riguardano soprattutto opere legate ai servizi essenziali. Tra i progetti presentati figurano l’adeguamento delle reti energetiche e telefoniche, il miglioramento dell’illuminazione pubblica e la riqualificazione di pavimentazioni e spazi pubblici nelle borgate storiche.
Il bando prevede contributi fino al 90 per cento delle spese di investimento per opere destinate a realizzare, adeguare o ampliare le infrastrutture di base. Tra le tipologie finanziabili rientrano il rifacimento delle reti elettriche e del gas, la realizzazione o l’ammodernamento dell’illuminazione pubblica, le infrastrutture telefoniche e di comunicazione e gli interventi di sistemazione degli spazi pubblici nei centri storici delle borgate.
Dal punto di vista economico, i progetti presentati coprono una fascia di investimenti piuttosto ampia: si va da interventi da circa 100 mila euro fino a iniziative che sfiorano i 500 mila euro. In diversi casi sono previsti anche lavori di interramento delle linee aeree o il rifacimento delle pavimentazioni con materiali antichizzati, soluzioni pensate per migliorare i servizi senza alterare il valore storico e architettonico dei piccoli borghi montani.
Il volume complessivo delle richieste e il numero di progetti presentati rappresentano ora un indicatore importante anche per la programmazione futura delle politiche regionali dedicate alla montagna.
«La montagna piemontese dimostra di avere progettualità e visione – conclude l’assessore regionale Marco Gallo –. La forte richiesta registrata sarà certamente un elemento che terremo in considerazione per rafforzare le politiche regionali dedicate allo sviluppo e alla valorizzazione delle borgate».