Litigi e gelosie, le sofferenze di Sofja Tolstaja confessate in un libro
La copertina del libro
Una giovane moglie triste e incompresa. Un marito affettuoso ma distratto. L'incontro con un pianista talentuoso e affascinante. Questi gli elementi essenziali di "Romanza senza parole", di Sofja Tolstaja, (Baldini e Castoldi, 160 pagine, 15 euro), il secondo scritto della moglie di Lev Tolstoj, rimasto inedito per la volontà della stessa autrice di non distogliere l'attenzione dalle opere del marito. Pubblicato in Germania per la prima volta soltanto nel 2010 e tradotto dal tedesco da Tiziana Elsa Prina, il libro è solo apparentemente un romanzo sentimentale dalla trama un po' scontata, dalla scrittura semplice e scorrevole. C'è un livello di lettura più profondo che tocca le vicende biografiche dei coniugi Tolstoj, raccontate nei diari di Sofja - pubblicati dalla stessa casa editrice qualche anno fa - e svela una quotidianità difficile fatta di gelosie, incomprensioni, litigi. Di rinunce. Per educare i loro tredici figli, per trascrivere i manoscritti del grande scrittore, per curare la tenuta di Jasnaja Poljana, la giovane Sofja relegò le sue ambizioni nell'ombra dell'ingombrante intellettuale russo.