Giorgio Napolitano non usa giri di parole e frena sull'ipotesi di un ritorno al voto. "È semplicemente paradossale discutere se possa sprigionare incertezza politica attorno all'Italia, di più l'andare a elezioni anticipate in autunno o all'inizio del prossimo anno. In tutti i paesi democratici europei si vota alla scadenza naturale delle legislature", ha affermato il presidente emerito della Repubblica in un passaggio del suo intervento a palazzo Giustiniani nel corso del convegno "Europa, sfida per l'Italia". Poi ha aggiunto: "Fare diversamente rispetto alla duratanaturale della legislatura "significa dare il massimo contributo negativo al consolidamento della credibilità politico-istituzionale del paese". Poi l'ex Capo dello Stato mette nel mirino l'intesa tra i grandi partiti per una nuova legge elettorale: "Vedremo il risultato di questa impresa di quattro partiti, anzi di quattro leader di partito, che agiscono sulla base della propria convenienza". Infine afferma: "Cominciamo dunque a rompere il fattore storico e attuale di incertezza politica costituito dalla fragilità e instabilità dei governi dando continuità, in piena autonomia, all'azione del governo in carica anziché metterne in dubbio la sopravvivenza, tuttora garantita da una maggioranza in Parlamento".