Il fastidioso, il basso e il tatuato. Ma Bolt corre contro se stesso
RIO DE JANEIRO - Akani Simbine non riesce a stare fermo, saltella, agita le mani, le strofina sull'avambraccio, scende e sale con la zip del giacchetto della tuta e risponde con lunghe pause alle domande dei cronisti sudafricani. È una giornata grigia al villaggio olimpico e a Rio per lunghi tratti cade una pioggerellina fitta da autunno londinese. Adesso ha smesso. Simbine il 18 luglio ha ritoccato il suo personale sui 100 metri: 9,89. Sa che non gli basterà per vincere. Sorride e dice che prima di arrivare qui si è allenato a Gemona... Читать дальше...