Alla riscoperta dei dissidenti dell'Action Française
Quando all'inizio degli anni '60 apparve la traduzione del suo Romanticismo fascista, Paul Sérant divenne popolare negli ambienti della destra italiana, in particolare del neofascismo: il libro era un affresco di quella che, in prima approssimazione, poteva essere chiamata la «cultura fascista francese» attraverso i ritratti letterari di sei scrittori «maledetti» o comunque scomodi: Drieu La Rochelle, Brasillach, Rebatet, Alphonse de Chateaubriant, Abel Bonnard e Céline. Читать дальше...