Chirurgo grossetano salva la vita a una neonata
GROSSETO. È grossetano, ha 46 anni, e lavora al policlinico delle Scotte di Siena il medico che qualche giorno fa ha operato una bambina di appena tre giorni, salvandole la vita. Francesco Molinaro, specializzato in chirurgia pediatrica e neonatale, insieme alla collega Marina Sica e all’équipe è intervenuto su una bambina che aveva varie malformazioni, nata all’ospedale di Arezzo: l’esofago non si era formato, spiega il dottor Molinaro, e quando respirava l’aria finiva nello stomaco, con la complicazione che la piccola non riusciva a deglutire. Alla neonata, del peso di soli 2,4 chili, sono stati praticati dei piccoli fori, attraverso i quali sono state chiuse le comunicazioni con la trachea; e contestualmente è stato ricostruito l’esofago. «L’intervento è durato circa quattro ore ed è avvenuto alcune settimane fa – dice il dottor Molinaro – È ancora ricoverata anche perché dovrà essere sottoposta ad altri interventi per risolvere le altre malformazioni. Intanto è stata risolta questa, incompatibile con la vita». Molinaro risulta nato a Caserta: «Ma io sono cresciuto a Grosseto – spiega – ho fatto le scuole medie in città, poi il liceo Scientifico e in seguito sono andato a studiare a Siena». Un curriculum anche internazionale: perché Molinaro è stato per alcuni anni a New York e a Strasburgo, prima di rientrare in Italia, al Sant’Orsola e poi alle Scotte. «È il secondo intervento di questo genere che ho eseguito a Siena». Lo specialista spiega che pratica frequentemente la chirurgia pediatrica robotica.
Il caso della bambina salvata è stato reso noto dal presidente della Regione, Eugenio Giani, con un post con una foto che lo ritrae insieme al direttore della Cirurgia pediatrica, Mario Messina. «Mi preme sottolineare che l’area vasta sanitaria funziona, la bambina è stata portata da Arezzo a Siena. E le confesso anche un sogno, da grossetano: mi piacerebbe creare una Chirurgia pediatrica itinerante, che avesse come punto di riferimento anche Grosseto. Vedremo se sarà possibile».
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