Bancarotta fraudolenta: 65enne di Roverbella ora finisce in carcere
MANTOVA. Sabato pomeriggio i carabinieri hanno bussato alla sua porta. In mano un ordine di carcerazione, emesso dall’Ufficio esecuzioni della Procura il 7 dicembre scorso. L’uomo, Maurizio Venco, 65 anni, di Roverbella, molto noto alle cronache giudiziarie, dovrà scontare una pena di tre anni e dieci mesi alla quale era stato condannato dal tribunale di Mantova, in quanto riconosciuto colpevole del reato di bancarotta fraudolenta aggravata per fatti commessi a Mantova nel 2012.
Il 65enne, nella sua qualità di socio amministratore di una società che commerciava auto, dopo che quest’ultima era stata dichiarata fallita con un passivo di rilevante entità, aveva tenuto condotte finanziarie tali da non poter ricostruire il patrimonio e il movimento degli affari.
Il 17 gennaio 2020 la Corte d’appello di Brescia, nell’ambito del processo per la truffa della concessionaria d’auto Remax, l’autosalone della Spolverina che smerciava in tutta Italia auto di grossa cilindrata usate, a prezzi stracciati ma con il contachilometri taroccato era stato condannato a 7 anni di reclusione. Era stato rinviato a giudizio per estorsione e per una serie di truffe messe a segno tra Marmirolo e Porto Mantovano.