C’è l’accordo alla San Benedetto: integrativo per mille dipendenti
Trovato l’accordo tra i sindacati e l’azienda dell’acqua minerale San Benedetto di Scorzè, che permette a oltre mille dipendenti di consolidare un accordo integrativo Già migliorato e cresciuto negli ultimi anni.
Nei mesi scorsi, le organizzazioni sindacali e la stessa San Benedetto hanno lavorato per raggiungere l’intesa, poi sottoposta all’assemblea dei lavoratori di Scorzè e Paese che l’ha approvata. Il nuovo integrativo, che segue quello stipulato nel 2018, si suddivide in cinque aree: sicurezza, indennità, bilanciamento vita-lavoro, welfare e salario variabile per obiettivi. Entrando nei dettagli, per l’area sicurezza ci sarà una maggiore collaborazione tra rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e il rappresentante sicurezza protezione e prevenzione, con cento ore dedicate per la Rls in viale Kennedy a Scorzè. Inoltre è stata istituita una giornata della sicurezza con scopo formativo per sensibilizzare i lavoratori sull’importanza di mantenere alto il livello di attenzione. Per l’indennità al capo impianto e turno saranno riconosciuti 75 euro al mese per un anno, mentre 15 euro, sempre per lo stesso periodo, saranno destinati per chi opera nell’area imbottigliamento, per alleggerire il disagio dei numerosi cambi di turno. Sarà, poi, garantito un gettone d’intervento in straordinario del sabato mattina di euro 30 per tutti mentre per il sabato pomeriggio, l’indennità passa da 40 a 55 euro. Ci sarà inoltre una crescita della quota lavoratori part-time all’8% (oggi è del 7%), mentre è prevista un aumento dell’indennità asettica dal 6,5% al 7,5% per quei lavoratori che fanno degli interventi. Fissato poi un indennizzo festivo di 30 euro per il personale coinvolto nella preparazione degli sciroppi.
Sempre sotto l’aspetto economico, ci saranno anche 15 euro in più per l’indennità di trasferta Scorzè-Paese e per il gettone per l’intervento in reperibilità (45 euro di emergenza e 35 euro di non emergenza) con adeguamento dei parametri del salario variabile per obiettivi (Svo), ora a 2.500 euro che passerà a: 2.700 euro per gli anni 2023/2024, 2.800 per il 2025 e 3 mila per il 2026.